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Ordinanza

Ordinanza n. 135/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna, Sezione Prima, n. -OMISSIS- resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202509424

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Sardegna che aveva respinto la domanda cautelare contro il trasferimento dalla sede di Cefalù alla sede di Cagliari

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il dipendente ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Sardegna deducendo, secondo quanto emerge dalla decisione, l’illegittimità del provvedimento di trasferimento connesso a un procedimento di incompatibilità ambientale. La controversia presenta anche un profilo relativo ai rapporti tra procedimento di incompatibilità ambientale e procedimento disciplinare, che il Consiglio di Stato ha lasciato impregiudicato in ragione della sommaria cognizione propria della fase cautelare. Il ricorrente ha inoltre rappresentato esigenze economiche e mediche, evidenziando il grave pregiudizio derivante dal trasferimento dalla sede di partenza di Cefalù alla sede di destinazione di Cagliari, situata in altra regione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e, riformando l’ordinanza del TAR, ha accolto l’istanza cautelare proposta in primo grado ai fini del celere riesame. Il giudice ha ritenuto rilevante, in sede di sommario esame, l’eccessiva distanza tra Cefalù e Cagliari e la collocazione della sede di destinazione in altra regione, osservando che l’Amministrazione non aveva valutato la possibilità di collocare il dipendente presso sedi più vicine. Ha inoltre ritenuto sussistente il periculum in mora, in ragione delle esigenze economiche e mediche documentate o rappresentate dal ricorrente. Il riesame deve avvenire sollecitamente nei sensi indicati in motivazione; il TAR è stato invitato a fissare rapidamente l’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare avverso le ordinanze dei tribunali amministrativi regionali.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, in caso di accoglimento della domanda cautelare, la sollecita fissazione dell’udienza di merito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, un trasferimento d’ufficio dalla sede originaria a una sede situata in altra regione può essere sospeso o sottoposto a celere riesame quando l’Amministrazione non abbia valutato concretamente la possibilità di una collocazione alternativa presso sedi più vicine.
  • La valutazione della legittimità di un trasferimento d’ufficio richiede, anche nell’esercizio della discrezionalità organizzativa, una considerazione adeguata della distanza tra sede di provenienza e sede di destinazione e delle possibili alternative organizzative concretamente disponibili.
  • Esigenze economiche e mediche specificamente rappresentate dal dipendente possono integrare il pregiudizio grave e irreparabile richiesto per la tutela cautelare, se il trasferimento produce effetti significativamente pregiudizievoli sulla sua situazione personale.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezza

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