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Cassazione Civile, Ordinanza n. 23830/2025 del 25/08/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (società)

La controversia

Il procedimento non riguarda il merito della controversia originaria, ma la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo dell'ordinanza della Corte di cassazione n. 28212/2024. Dalla sentenza emerge che il difensore della parte controricorrente aveva dichiarato di avere anticipato le spese del giudizio e aveva chiesto che le stesse fossero attribuite in suo favore con distrazione, ma tale attribuzione non era stata inserita nel provvedimento originario. Su impulso d'ufficio è stato quindi aperto il procedimento di correzione; non risulta una vera controversia sul merito della pretesa, né sono specificati ulteriori motivi di ricorso oltre alla richiesta di rettifica del dispositivo.

La decisione

La Corte ha accolto il procedimento di correzione dell'errore materiale e ha disposto la rettifica del dispositivo dell'ordinanza n. 28212/2024, aggiungendo alla fine del primo paragrafo la formula relativa alla distrazione delle spese in favore del difensore che si era dichiarato antistatario. Quanto alle spese del procedimento di correzione, la Corte ha escluso ogni provvedimento, richiamando il principio secondo cui in tale procedimento non è configurabile soccombenza ai sensi dell'art. 91 c.p.c.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    Richiamato insieme agli artt. 288 e 391-bis c.p.c. come base del procedimento di correzione dell'errore materiale.

  • art. 288 c.p.c.

    Richiamato insieme agli artt. 287 e 391-bis c.p.c. come base del procedimento di correzione dell'errore materiale.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Richiamato insieme agli artt. 287 e 288 c.p.c. per qualificare il procedimento di correzione dell'errore materiale in cassazione.

  • art. 91 c.p.c.

    Esclusa l'applicabilità della regola della soccombenza nel procedimento di correzione di errori materiali, con conseguente impossibilità di liquidare le spese del procedimento.

Massime di principio

  • Nel procedimento di correzione di errore materiale la Corte può rettificare il dispositivo per conformarlo al contenuto effettivamente voluto dal provvedimento originario, quando emerga un'omissione meramente materiale.
  • Se nel provvedimento originario è stata omessa la formula di distrazione delle spese a favore del difensore antistatario, la correzione può consistere nell'inserimento espresso di tale locuzione nel dispositivo.
  • Il procedimento di correzione degli errori materiali ha natura sostanzialmente amministrativa e non comporta una pronuncia di soccombenza; pertanto non si procede alla liquidazione delle spese del procedimento nemmeno in caso di contraddittorio tra le parti.
  • Nel giudizio di correzione dell'errore materiale la decisione non incide sull'assetto sostanziale degli interessi già regolato dal provvedimento da correggere, ma si limita a eliminare l'errore formale presente nel testo del provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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