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Sentenza

Sentenza n. 38/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Amministrazione intimata in ordine alla richiesta di convocazione al fine della formalizzazione dell’istanza dl visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202510821

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla competente rappresentanza diplomatica italiana in relazione alla richiesta di convocazione necessaria a formalizzare l'istanza di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nel corso del giudizio, l'Amministrazione ha comunicato di avere convocato il ricorrente presso la sede diplomatica di Islamabad per la formalizzazione dell'istanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che, nelle more del giudizio, l'Amministrazione aveva dato positivo riscontro alla richiesta di convocazione. Le spese di lite sono state compensate, con salvezza del rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in considerazione della ragionevolezza del termine entro cui la rappresentanza diplomatica ha provveduto. La sentenza è stata resa ai sensi dell'art. 60 c.p.a. ed è stata ordinata l'esecuzione da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • La convocazione dell'interessato da parte della rappresentanza diplomatica, intervenuta nel corso del giudizio sul silenzio-inadempimento relativo alla formalizzazione di una domanda di visto, determina la cessazione della materia del contendere quando realizza integralmente l'utilità richiesta con l'azione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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