Cassazione Penale, Sentenza n. 42564/2022 del 09/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il detenuto CAMMARATA, sottoposto al regime dell'art. 41-bis ord. pen., aveva reclamato (art. 35-bis l. 26/7/1975, n. 354) per la lesione del diritto soggettivo derivante dal divieto di acquisto e detenzione di compact disk musicali e del relativo lettore (CD driver), sostenendo un pregiudizio attuale e una ingiustificata disparità di trattamento. Il Ministero impugnava l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva rigettato il reclamo ministeriale avverso la precedente decisione del Magistrato che aveva accolto il reclamo del detenuto, deducendo violazione di legge e richiamando disposizioni relative alla disciplina del regime detentivo differenziato e alla sicurezza degli strumenti (art. 40 DPR 230/2000, art. 41-bis e art. 87 ord. pen.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero, ritenendolo fondato. Ha richiamato precedenti interpreti di legittimità (Sez.1, n. 43484/2021 e n. 29819/2021) secondo cui è legittimo il diniego amministrativo all'ingresso e all'uso di CD e lettori digitali in reparti sottoposti a 41-bis quando la messa in sicurezza dei dispositivi e dei supporti richieda oneri insanabili in termini di risorse umane e materiali. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di sorveglianza di Milano per un nuovo giudizio, indicando che il Tribunale deve verificare concretamente se l'uso dei CD comporti adempimenti per l'Amministrazione penitenziaria tali da rendere giustificato il diniego.
Norme richiamate
art. 35-bis legge 26 luglio 1975, n. 354 (ordinamento penitenziario)
Disciplina del reclamo da parte del detenuto; titolo procedurale utilizzato dal detenuto per lamentare la lesione di un diritto soggettivo
art. 41-bis ordinamento penitenziario
Consente misure di regime detentivo differenziato e giustifica limitazioni a vantaggio della sicurezza; può legittimare restrizioni su oggetti e strumenti se necessario per l'ordine e la sicurezza
art. 87 ordinamento penitenziario
Rilevante per la regolazione delle autorizzazioni e delle prescrizioni in materia di detenuti; quadro normativo entro cui si valuta la legittimità delle limitazioni
Norme regolamentari sull'organizzazione interna degli istituti penitenziari e sulle competenze amministrative connesse alla gestione degli oggetti e dei dispositivi in carcere
Giurisprudenza: Sez. 1, n. 43484 del 30/09/2021; Sez. 1, n. 29819 del 2021
Sez.1, n. 43484/2021; Sez.1, n. 29819/2021
Principio consolidato che ammette il diniego all'ingresso di CD e lettori digitali nei reparti 41-bis quando la loro messa in sicurezza richieda impegni di risorse (umane e materiali) non assicurabili dall'Amministrazione
Massime di principio
- Il diritto del detenuto a strumenti o supporti ricreativi non è assoluto: va bilanciato con esigenze di ordine e sicurezza del carcere, specialmente nel regime 41-bis.
- L'Amministrazione penitenziaria può legittimamente negare autorizzazioni all'ingresso di dispositivi elettronici o supporti (es. CD, lettori) quando la loro messa in sicurezza richiede oneri organizzativi e risorse che non possono essere assicurate.
- Il giudice di sorveglianza, prima di riconoscere il diritto del detenuto, deve valutare concretamente se l'uso del bene comporti "inesigibili adempimenti" per l'Amministrazione; la valutazione non può limitarsi a richiamo astratto alla normativa provvisoria o a principi generici.
- Le decisioni devono essere case-by-case: va valutata l'incidenza sull'organizzazione dell'istituto (impiego di personale, misure tecniche, controllo dei supporti) e fornite prove o motivazioni specifiche a supporto del diniego o della concessione.
- La giurisprudenza recente fornisce un parametro: il venir meno della sicurezza o la sproporzione degli oneri organizzativi giustificano differenze di trattamento tra detenuti sottoposti a diversi regimi detentivi.
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