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Cassazione Penale, Ordinanza n. 17375/2025 del 08/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Il provvedimento non entra nel merito della responsabilità, ma conferma indirettamente la decisione di appello già sfavorevole all'imputato.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

La sentenza riguarda il ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso una decisione della Corte di appello di L'Aquila del 13/06/2024. I motivi deducevano violazione di legge e vizio motivazionale, sostenendo l'omessa applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. e la mancata concessione di una pena sostitutiva ex art. 20-bis c.p. La Corte di cassazione osserva però che tali censure erano sostanzialmente riproduttive di questioni già esaminate e respinte dai giudici di merito, senza una reale analisi critica della motivazione impugnata. In particolare, la sentenza di merito aveva escluso la particolare tenuità del fatto per difetto del requisito della non abitualità della condotta e aveva negato la conversione della pena detentiva in ragione dei numerosi precedenti penali specifici dell'imputato.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto è stata esclusa nei gradi di merito per la mancanza del requisito della non abitualità della condotta.

  • art. 20-bis c.p.

    La pena sostitutiva è stata negata in ragione dei numerosi precedenti penali specifici gravanti sull'imputato.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando riproduce censure già esaminate e disattese in appello senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto richiede anche la non abitualità della condotta; in presenza di elementi che ne escludano la configurabilità, il diniego è legittimo.
  • La concessione di una pena sostitutiva può essere negata quando la personalità del reo e i precedenti penali specifici depongano in senso sfavorevole alla sostituzione della pena detentiva.
  • Nel giudizio di legittimità non è sufficiente dedurre violazione di legge o vizio motivazionale in modo assertivo: occorre sviluppare una critica effettiva e puntuale alla ratio decidendi della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniPena e commisurazioneCause di non punibilità
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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