Cassazione Penale, Sentenza n. 44337/2023 del 03/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza che confermava gli arresti domiciliari per contestazioni relative all'art. 74 T.U. Stup. (associazione finalizzata al traffico di stupefacenti) e all'art. 73 T.U. (detenzione a fini di spaccio). Il ricorrente deduce tre motivi: 1) incompetenza territoriale dell'Autorità giudiziaria di Roma sostenendo che la struttura associativa aveva sede e centro operativo a Prato e che, quindi, la competenza dovesse spettare all'Autorità di Firenze; 2) violazione dell'art. 178 co.1 lett. c) c.p.p. per mancato rilascio da parte del PM di copie dei supporti magnetici/informatici contenenti file audio delle intercettazioni richieste tempestivamente dalla difesa; 3) carenza di gravi indizi in relazione al capo 1 (associazione) perché le accuse si fonderebbero prevalentemente sulle propalazioni di un collaboratore senza adeguati riscontri e, quanto al capo 48 (art. 73), richiesta di riqualificazione al comma 5 per il carattere episodico e la modesta quantità di stupefacente.
La decisione
La Corte ha ritenuto il primo motivo (incompetenza territoriale) fondato e assorbente, annullando l'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale per una nuova valutazione. La Corte ha evidenziato la discrasia motivazionale tra l'ordinanza del riesame e l'ordinanza "genetica" del GIP, la quale aveva ricostruito l'esistenza di un'unica struttura associativa con radicamento a Prato (dominanza di Hu Luyng detta "A Ying"). Ha inoltre osservato che il decreto di giudizio immediato emesso anteriormente non preclude l'esame della questione cautelare. Gli altri motivi non sono stati approfonditi perché il primo è stato ritenuto assorbente e decisivo. Non è stata emanata decisione sul merito definitiva delle accuse né modificata la qualificazione dei reati: ordine di remandare al Tribunale per chiarire la competenza territoriale e motivare dettagliatamente le ragioni in caso di mantenimento della posizione di Roma.
Norme richiamate
art. 74 T.U. stupefacenti
Norma contestata per l'addebito di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; il provvedimento cautelare originario e il ricorso ruotano attorno alla qualificazione della condotta come associazione di tipo strutturato.
art. 73 T.U. stupefacenti
Norma contestata in relazione a episodi di detenzione a fini di spaccio; il ricorrente chiede in subordine la riqualificazione ai sensi del comma 5 per modesto quantitativo/episodio isolato.
art. 9, comma 1, cod. proc. pen.
Richiamato dal riesame per individuare la competenza per territorio nel luogo dell'ultimo reato fine; la Corte ha però ricordato l'interpretazione prevalente in tema di reati associativi secondo cui rileva il luogo in cui la struttura diventa operativa/ha sede direzionale.
art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
Disciplina richiamata in relazione alla richiesta di copie dei supporti intercettati: il riesame aveva ritenuto che fosse onere della difesa dimostrare anche il "fatto negativo" della mancata messa a disposizione, oltre alla tempestiva richiesta.
art. 309, comma 5, cod. proc. pen.
Norma applicabile alla trasmissione degli atti dopo la richiesta di riesame; dagli atti risultava che i files audio non erano stati trasmessi ai sensi di questa disposizione, circostanza contestata dalla difesa.
Citata come innovativo meccanismo che rende suscettibile di revisione l'individuazione del Giudice competente anche dopo l'esercizio dell'azione penale; quindi il decreto di giudizio immediato non preclude il sindacato sulla competenza territoriale.
Massime di principio
- In reati associativi la competenza territoriale si determina principalmente in relazione al luogo in cui la struttura ha sede o diventa concretamente operativa (direzione, programmazione, radicamento), non solo in base al luogo degli episodi singoli.
- Se esiste una discrepanza motivazionale tra il GIP e il Tribunale del riesame, la Corte può annullare con rinvio affinché il giudice di merito chiarisca e motivi la scelta della sede di radicamento dell'organizzazione.
- Il decreto di giudizio immediato o l'esercizio dell'azione penale non precludono il sindacato sulla competenza territoriale, soprattutto alla luce di meccanismi normativi che consentono revisione dell'assegnazione del giudice.
- Riguardo alle intercettazioni, la difesa deve non solo richiedere tempestivamente copia dei supporti ma, secondo parte della giurisprudenza richiamata, anche dimostrare l'effettiva mancata messa a disposizione nei termini rilevanti per l'esercizio dei diritti di difesa.
- Quando un motivo preliminare viene ritenuto assorbente, i giudici possono non entrare nel merito degli ulteriori motivi di gravità indiziaria o di riqualificazione, rinviando la valutazione al giudice di merito dopo la definizione della competenza.
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