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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29558/2024 del 19/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente chiedeva la revoca del decreto di sospensione dell'ordine di carcerazione (decreto del 22/12/2021, sospeso il 16/06/2023), con restituzione del termine per la presentazione di domande di ammissione alle misure alternative. In cassazione erano contestati due profili di nullità del decreto di "irreperibilità" emesso il 24/04/2023: (1) l'inadeguatezza delle verifiche risultanti dal verbale di vane ricerche redatto dai Carabinieri della Stazione di Alzano Lombardo; (2) l'assenza di ricerche all'estero, nonostante fosse incontroverso il trasferimento della condannata in Polonia.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta rinuncia: il 10/06/2024 il difensore di fiducia ha depositato la rinuncia al ricorso ai sensi dell'art. 589, comma 2, cod. proc. pen. In base all'art. 591, comma 1, lett. d), cod. proc. pen., la rinuncia effettuata dal difensore rende il ricorso inammissibile. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 500,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La rinuncia all'impugnazione depositata dal difensore di fiducia rende il ricorso inammissibile: se il difensore rinuncia, il procedimento di impugnazione non può proseguire.
  • Prima di rinunciare a un ricorso, il difensore deve valutare gli effetti: la rinuncia chiude definitivamente la possibilità di ottenere verifiche o pronunce di merito in quella sede e può comportare condanne alle spese e sanzioni (es. versamento alla Cassa delle ammende).
  • Le censure relative a nullità del decreto di irreperibilità (es. insufficienza delle ricerche locali o mancanza di ricerche all'estero) devono essere sollevate tempestivamente e documentate; se il ricorso è poi ritirato o rinunciato, tali censure non vengono esaminate nel merito.
  • Per contestare l'irregolarità di un decreto di irreperibilità è utile acquisire e produrre prove concrete sulle ricerche effettuate (verbali delle vane ricerche, atti di polizia giudiziaria, elementi relativi al trasferimento all'estero) e, se rilevante, chiedere l'attivazione di ricerche internazionali prima di chiedere la revoca della sospensione dell'ordine di carcerazione.
  • In presenza di rinuncia del difensore, il ricorrente può eventualmente valutare azioni alternative (es. nuova impugnazione diversa, rimedi straordinari) soltanto se sussistono condizioni di legge specifiche; la semplice ripresentazione dello stesso ricorso non è possibile salvo fatti nuovi o diversi profili procedurali.

Testo integrale

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