Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2573/2022 del 24/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore impugna la sentenza del Tribunale di Tivoli del 22/03/2021 che ha condannato De Luca per tentata rapina e violazione dell'art. 337 c.p., lamentando in particolare la concessione delle circostanze attenuanti generiche riconosciute dal Tribunale in misura equivalente alla recidiva. Il ricorso deduce violazione di legge, vizio della motivazione perché le attenuanti sarebbero state riconosciute su presupposti (ammissione dei fatti, risarcimento del danno, svolgimento di attività lavorativa) privi di fondamento o contraddittoriamente motivati, e censura l'omessa motivazione sul bilanciamento in termini di equivalenza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le doglianze del ricorrente non evidenzino violazioni di legge o mancanze argomentative e né illogicità percepibili ictu oculi, ma mirino essenzialmente a un riesame del merito delle valutazioni del Tribunale circa la concessione delle attenuanti generiche. Il Tribunale aveva ancorato la concessione all'ammissione dei fatti, al ristoro del danno e al comportamento lavorativo dell'imputato, elementi non smentiti dal ricorrente, che si è limitato a diversamente valutarli; pertanto il sindacato in Cassazione non è consentito e il ricorso è stato dichiarato inammissibile il 11/11/2021.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    Norma penalmente contestata nel capo d'imputazione (violazione riferita nella sentenza). La decisione riguarda la valutazione delle circostanze attenuanti relative ai fatti disciplinati da tale norma, ma la Cassazione non ha riesaminato il merito della qualificazione della condotta.

  • art. 23 co. 8 DL n. 137/2020

    art. 23 co. 8 DL n. 137/2020

    Prevede il regime del contraddittorio scritto adottato per il trattazione del ricorso; la procedura di trattazione scritta non modifica i criteri di ammissibilità della Cassazione.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede di riesame del merito: i ricorsi che chiedono una diversa valutazione degli elementi di fatto (es. valutazione delle ammissioni, del risarcimento o del comportamento) sono inammissibili se non indicano violazioni di legge o mancanze argomentative manifeste.
  • Per contestare la concessione di attenuanti generiche in Cassazione è necessario dimostrare errori di diritto o vizi motivazionali evidenti, non il mero dissenso sulla valutazione delle circostanze.
  • Se il Tribunale ancorava la concessione delle attenuanti a fatti documentati o a comportamenti dell'imputato non smentiti (ammissioni, ristoro del danno, attività lavorativa), il ricorrente deve provare che tali elementi sono inesistenti o contraddetti da elementi chiari e non contestabili.
  • L'omessa o insufficiente motivazione può costituire motivo di cassazione solo se emergente con immediatezza dal testo della sentenza (ictu oculi) o se si tratta di una violazione di legge, altrimenti la doglianza è inammissibile.
  • La trattazione con contraddittorio scritto (ex art. 23 co. 8 DL 137/2020) è una modalità procedurale che non incide sui requisiti sostanziali di ammissibilità del ricorso in Cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.