Sentenza n. 132/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1
per l'annullamento - dell’ordinanza di demolizione prot. n. -OMISSIS- – Ord. V.E. n.-OMISSIS-, notificata al ricorrente in data 28.05.2021 e di ogni altro atto del procedimento presupposto, consequenziale e\o comunque connesso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza di demolizione e sgombero relativa a una bovindatura realizzata sul balcone di un immobile
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale di demolizione e sgombero, notificata il 28 maggio 2021, relativa alla realizzazione, sul balcone prospiciente il cortile di locali posti al quarto piano, di una bovindatura in muratura e vetro, con superficie coperta di 8,90 mq e volume di 26,70 mc. Sono stati dedotti la carenza di comunicazione di avvio del procedimento, il difetto di motivazione, la lesione del legittimo affidamento, l’irragionevolezza e il difetto di istruttoria.
La decisione
Nel corso del giudizio il difensore del ricorrente ha dichiarato il venir meno dell’interesse alla decisione, poiché nel 2024 è intervenuto un provvedimento di sanatoria relativo all’abuso edilizio. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese sono state compensate, tenendo conto della mancata specifica contestazione della richiesta da parte del Comune e dell’andamento complessivo della vicenda.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati insieme alla disciplina nazionale in materia di tutela dei diritti e della dignità della parte interessata ai fini dell’oscuramento dei dati personali.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento di un provvedimento edilizio, interviene una sanatoria che elimina l’interesse concreto e attuale alla decisione sull’atto impugnato, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata quando la parte ricorrente la rappresenti espressamente e la situazione sostanziale sopravvenuta renda non più utile una pronuncia sul merito dell’impugnazione.
- In presenza di sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate valutando la mancata specifica contestazione della richiesta e l’andamento complessivo della vicenda sostanziale.
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