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Cassazione Penale, Ordinanza n. 36495/2025 del 10/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo del 10/11/2022. Dal testo emerge che il ricorso contestava la responsabilità affermata in appello, ma la censura è stata ritenuta del tutto generica rispetto alla motivazione della sentenza, la quale aveva valorizzato la falsità dell'accusa consapevolmente mossa ai danni della persona offesa sulla base di plurime testimonianze convergenti. Il ricorrente ha inoltre richiamato l'ipotesi di cui all'art. 62 n. 2 c.p. in modo generico, senza che risulti una devoluzione sul punto in appello.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto generica la doglianza sulla responsabilità, perché non confrontata con le ragioni della sentenza impugnata, che si fondavano sulla consapevole falsità dell'accusa e su plurime testimonianze convergenti. Ha inoltre considerato generico il riferimento alla circostanza attenuante di cui all'art. 62 n. 2 c.p., rilevando che su tale punto non vi era stata devoluzione in appello. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 62 n. 2 c.p.

    La Corte rileva che il richiamo a tale attenuante è del tutto generico e comunque non risulta essere stato devoluto in appello, sicché non può fondare una censura ammissibile in cassazione.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione le censure sulla responsabilità devono misurarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata; doglianze meramente assertive o generiche sono inammissibili.
  • Il richiamo a una circostanza attenuante non devoluta in appello non può essere utilmente introdotto per la prima volta in cassazione, se non nei limiti consentiti dal devolutum.
  • Quando la decisione di merito si fonda su plurime testimonianze convergenti, il ricorso deve confrontarsi puntualmente con tale tessuto argomentativo; la mera contestazione apodittica non supera il vaglio di ammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCircostanze del reato
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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