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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29018/2022 del 22/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I difensori impugnano la sentenza di secondo grado resa a seguito di concordato ex art. 599-bis c.p.p., lamentando violazione dell'art. 599-bis e carenza di motivazione perché la Corte di appello ha aumentato la misura della pena rispetto a quella concordata e richiesta (la richiesta prevedeva per Sabetta Amodio Lino anni 3, mesi 4 e euro 14.000 di multa; per Sabetta Luigi anni 3, mesi 2 e euro 14.000 di multa), mentre la sentenza impugnata aveva determinato pene maggiori (per Lino anni 4 ed euro 16.000; per Luigi anni 3, mesi 10 ed euro 16.000).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso, rilevando che la pena finale concordata e richiesta ai sensi dell'art. 599-bis era quella indicata nella proposta del 10/12/2020. Ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla misura della pena e ha rideterminato le pene conformemente all'accordo: per Sabetta Amodio Lino anni 3, mesi 4 di reclusione ed euro 14.000 di multa; per Sabetta Luigi anni 3, mesi 2 di reclusione ed euro 14.000 di multa.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    La Corte ha interpretato che la proposta concordata di pena ai sensi dell'art. 599-bis, una volta formulata e accolta dal pubblico ministero, vincola la decisione e non può essere modificata dalla Corte di appello senza adeguata e motivata giustificazione; la modifica ingiustificata costituisce violazione della norma e legittima l'annullamento della sentenza con ricostruzione della misura della pena conforme all'accordo.

Massime di principio

  • La pena concordata con la procedura di cui all'art. 599-bis c.p.p., una volta proposta e recepita, costituisce il parametro fondamentale che il giudice deve rispettare salvo motivazione chiara e specifica per discostarsene.
  • Se la Corte di merito aumenta la pena rispetto all'accordo senza fornire motivazione idonea a giustificare la deroga, il ricorso in Cassazione è fondato e può portare all'annullamento senza rinvio limitato alla misura della pena.
  • In procedimenti di concordato ex art. 599-bis è essenziale che la richiesta delle parti indichi con precisione la misura della pena concordata e che tale richiesta sia verbalmente e documentalmente comprovata per poter ottenere la tutela in sede di legittimità.
  • La Corte di Cassazione può, in presenza di una violazione evidente e limitata alla determinazione della pena concordata, annullare senza rinvio e rideterminare la pena conforme all'accordo quando la prova documentale dell'accordo è chiara.
  • Per la difesa è opportuno verificare che il pubblico ministero abbia formalmente accolto la proposta di concordato e conservare copia formale della richiesta per poter agevolmente dimostrare l'accordo in caso di decisione difforme.

Testo integrale

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