Cassazione Penale, Sentenza n. 4998/2022 del 11/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondato il primo motivo e ha richiamato la giurisprudenza sulla necessità che l'avviso sia effettivamente idoneo e comprensibile; considerata la decorrenza del termine di prescrizione del reato ascritto, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione con due motivi: 1) violazione di legge processuale per omesso avviso all'indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia durante l'accertamento alcolimetrico; l'avviso non sarebbe stato reso in lingua comprensibile e non sarebbe stato tentato il reperimento di un interprete; 2) vizio di motivazione per il diniego del riconoscimento delle attenuanti generiche e della sospensione condizionale della pena.
Norme richiamate
Codice della strada, art. 186, co. 2 lett. c) e co. 2-sexies
Norma sostanziale che disciplina la guida in stato di alterazione per effetto dell'alcool; è il reato contestato all'imputato.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U.) - Cavalera, Bracale, Ricci
Sez. U. n. 33542 del 27/06/2001; Sez. U. n. 23428 del 22/03/2005; Sez. U. n. 12602 del 17/12/2015
Principi affermati secondo cui l'adempimento formale dell'avviso all'indagato può risultare insufficiente se non abbia concreta idoneità a informare; ciò influisce sull'instaurazione del rapporto processuale e può avere effetti sui termini di prescrizione.
Massime di principio
- L'avviso all'indagato circa la facoltà di farsi assistere da un difensore deve essere reso in modo comprensibile: se la lingua non è condivisa, le autorità devono tentare di reperire un interprete; l'omissione può rendere viziato l'accertamento.
- Un adempimento meramente formale dell'avviso non è sufficiente se non è effettivamente idoneo a informare l'indagato; la mancanza di comprensione può incidere sulla validità delle prove e sull'instaurazione del rapporto processuale.
- Se un vizio processuale incide sui termini di decorrenza della prescrizione e la prescrizione è già maturata, la Cassazione può annullare la sentenza senza rinvio per estinzione del reato.
- Le censure sul diniego delle attenuanti generiche richiedono che la motivazione della corte di merito sia specifica e confrontabile: l'assenza di adeguata motivazione può costituire motivo di cassazione.
- In situazioni similari è fondamentale documentare la lingua usata, gli accertamenti svolti per reperire un interprete e l'effettiva comprensione dell'indagato; la mancanza di tali elementi aumenta il rischio di annullamento per vizio procedurale.
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