Cassazione Penale, Sentenza n. 45437/2022 del 30/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza che aveva rigettato la revoca del sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente: contestavano la quantificazione del prezzo del reato ai sensi dell'art. 8 d.l.vo n. 74/2000 (sostenendo che il prezzo doveva coincidere con le somme indicate nelle fatture emesse da FRANTOSSOLA s.r.l. verso SOGESTRA e RO.TRAS) e la valutazione del valore degli immobili sottoposti a sequestro (contestando l'uso dei parametri catastali anziché della consulenza tecnica di parte), deducendo violazione del principio di proporzionalità, della necessita e della ragionevolezza temporale
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che il Tribunale di Verbania correttamente abbia escluso l'esame delle questioni proposte in appello per effetto del giudicato cautelare formato in precedenti decisioni (giudicati cautelari su identiche questioni già dichiarati inammissibili da questa Corte). Inoltre, il Tribunale ha fornito motivazione autonoma e non apparente sulla valutazione catastale degli immobili (valori oggettivi e predeterminati) osservando che anche aderendo alla perizia di parte il valore complessivo sarebbe rimasto non sproporzionato rispetto al prezzo del reato prospettato. Per tali ragioni la Corte ha dichiarato l'inammissibilità, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende
Norme richiamate
art. 8 d.l.vo n. 74 del 2000
Riferito al prezzo del reato per finalita di confisca per equivalente; la Corte e il Tribunale hanno ritenuto che il profitto si determina sul corrispettivo e non coincida con l'IVA indicata nelle fatture
artt. 640 e 611 n. 7 cod. pen.
Norme riferite al reato di truffa continuata e alle specifiche qualificazioni; il profitto contestato e il relativo sequestro sono stati valutati alla luce di tali disposizioni
Principio del giudicato cautelare (giurisprudenza di legittimità)
Il giudicato cautelare preclude la riesame in sede successiva delle questioni dedotte esplicitamente o logicamente derivanti da quelle già decise; se una questione è stata considerata e ritenuta inammissibile o decisa, non puo essere riaperta senza nuovi elementi
Limiti del sindacato di legittimità sulle ordinanze cautelari (Sez. 2, n. 18951 del 14/03/2017, Napoli)
Il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro e ammesso solo per violazione di legge o per vizi motivazionali talmente gravi da rendere la motivazione incomprensibile o priva dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza
Massime di principio
- Se esiste un precedente giudicato cautelare che ha già deciso questioni identiche o strettamente derivabili, tali questioni sono in genere precluse e difficilmente riapribili in sede di impugnazione successiva
- Chi contesta la quantificazione del prezzo del reato o la sproporzione della misura reale deve fornire elementi concreti e documentati: indicare i beni sottoposti a sequestro, quali appartengono all'imputato, il valore complessivo secondo la propria tesi e la misura della lesione subita
- I tribunali possono fare ricorso a valori catastali come parametro oggettivo di stima; la perizia di parte va valorizzata solo se accompagnata da dati concreti idonei a dimostrare la sproporzione
- In materia di misure reali la Corte di legittimità sindaca principalmente sulla base di questioni di diritto o di vizi motivazionali macroscopici; l'appello e la cassazione hanno limiti stringenti quando la motivazione risulta coerente e non manifestamente carente
- Per evitare l'inammissibilita, nell'impugnare sequestri preventivi funzionali a confisca per equivalente occorre proporre censure specifiche, non meramente assertive, e allegare elementi probatori di supporto
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45422/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45424/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45425/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45426/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45427/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45428/2022 del 30/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →