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Cassazione Penale, Ordinanza n. 17598/2025 del 09/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Ancona relativa ai reati di resistenza a pubblico ufficiale e violazione di provvedimenti dell'autorità, deducendo due censure. Con il primo motivo ha lamentato vizi di motivazione in ordine al delitto di resistenza a pubblico ufficiale, sostenendo in sostanza l'erroneità della ricostruzione della condotta oppositiva e violenta. Con il secondo motivo ha contestato il riconoscimento della recidiva, ritenuta dalla Corte territoriale in ragione della precedente condanna e del contesto concreto della nuova vicenda.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo manifestamente infondato, osservando che la censura riproduceva questioni già adeguatamente confutate dalla Corte d'appello, la quale aveva valorizzato una condotta oppositiva violenta, realizzata anche mediante minacce di autolesionismo, posta in essere durante il controllo finalizzato anche all'esatta identificazione dell'imputato, trovato a pochi metri dall'abitazione della persona offesa tutelata da divieto di avvicinamento. Il secondo motivo è stato ritenuto infondato perché la recidiva era stata motivatamente confermata dalla Corte territoriale sulla base dell'aumentata pericolosità sociale, desunta non solo dal precedente penale ma anche dal contesto del fatto e dalle ragioni della misura cautelare. Ne è derivata la declaratoria di inammissibilità del ricorso, con condanna al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 387-bis c.p.

    Norma richiamata come uno dei reati oggetto della sentenza impugnata; dal testo non emerge un'ulteriore interpretazione specifica della Corte di cassazione.

  • art. 337 c.p.

    Norma richiamata come uno dei reati oggetto della sentenza impugnata; la Corte la menziona insieme al reato di resistenza a pubblico ufficiale, senza ulteriore sviluppo interpretativo autonomo.

  • Cassa delle ammende

    somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende

    La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso per cassazione è inammissibile quando si risolve nella mera riproposizione di censure di merito già specificamente esaminate e confutate dalla sentenza impugnata, senza indicare reali vizi logici o giuridici della motivazione.
  • In materia di resistenza a pubblico ufficiale, la condotta oppositiva può essere integrata anche da comportamenti violenti o minacciosi posti in essere nel corso del controllo di polizia, se funzionali ad ostacolare l'attività legittimamente svolta dagli operanti.
  • La valutazione della recidiva può fondarsi non solo sul mero precedente penale, ma anche sul concreto contesto del fatto e sugli elementi dai quali desumere una maggiore pericolosità sociale dell'imputato.
  • Quando il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile, segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeImpugnazioni
RamiReati contro la PAProcesso penale
IstitutiRecidiva

Testo integrale

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