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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45118/2022 del 28/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Roma del 7 luglio 2022 che aveva dichiarato l'inefficacia della misura cautelare dell'obbligo di dimora disposta dal GIP di Frosinone del 6 giugno 2022. Il ricorrente ha censurato la dichiarata inefficacia nella specie motivata dalla circostanza che i due DVD contenenti gli atti posti a fondamento della misura erano risultati "vuoti" alla cancelleria del Tribunale del riesame. Il Procuratore ha sostenuto che si è trattato di una trasmissione difettosa dovuta a disguidi tecnici e non di una mancata trasmissione, e che il Tribunale avrebbe dovuto sollecitare una trasmissione integrativa o, se possibile, decidere prescindendo da quegli atti, invece di dichiarare l'inefficacia della misura.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso; ha ritenuto che la perdita di efficacia della misura cautelare ai sensi dell'art. 309, comma 5, cod. proc. pen. si determina solo in caso di mancata trasmissione degli atti e non per una trasmissione difettosa o incompleta dovuta a problemi tecnici. Pertanto il Tribunale di Roma ha errato a dichiarare l'inefficacia della misura: avrebbe dovuto, se necessario, sollecitare la trasmissione integrativa degli atti o differire la decisione mediante provvedimento interlocutorio, nel rispetto del termine di dieci giorni per la decisione decorrente dal primo invio degli atti. L'ordinanza impugnata è stata annullata e il procedimento è stato rinviato al Tribunale di Roma per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 309, comma 5, cod. proc. pen.

    La Corte interpreta che l'inefficacia della misura cautelare prevista dal comma 5 si verifica solo quando vi è effettiva mancata trasmissione degli atti al giudice del riesame e non quando la trasmissione è difettosa o gli atti risultano illeggibili per cause tecniche. In caso di trasmissione difettosa il tribunale può sollecitare reinvio degli atti o differire la decisione entro il termine previsto.

  • art. 309, comma 7, cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione alla competenza del Tribunale del riesame e al rinvio disposto dalla Corte; conferma la procedura di riesame delle misure cautelari personali e la competenza a decidere nuovamente dopo l'acquisizione degli atti integrativi.

Massime di principio

  • Distinguere sempre tra mancata trasmissione e trasmissione difettosa: solo la prima determina automaticamente l'inefficacia della misura ex art. 309, comma 5.
  • Se la copia di atti trasmessi risulta mancante o illeggibile per problemi tecnici, il giudice del riesame deve anzitutto richiedere la trasmissione integrativa degli atti e può sospendere la decisione tramite provvedimento interlocutorio, nel rispetto del termine perentorio previsto dalla norma.
  • La dichiarazione di inefficacia della misura per difetto di documentazione è impropria se il difetto è riconducibile a errori di trasmissione: in tal caso la giurisdizione deve adottare misure volte a garantire la completa cognizione della documentazione prima di decidere.
  • La tutela dei diritti di difesa non è automaticamente compromessa dalla mancata ricezione di copie digitali se è possibile l'accesso e il reinvio degli atti; occorre documentare i tentativi di integrazione degli atti.
  • Nelle procedure con documentazione digitale è fondamentale conservare e produrre evidenze del caricamento e della trasmissione (ricevute, log di sistema) per dimostrare che l'invio è stato effettuato e per distinguere omissioni da disfunzioni tecniche.

Testo integrale

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