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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39129/2025 del 03/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Denuncia di conflitto positivo di competenza territoriale sollevata in relazione ai capi b) e c) dell'imputazione a carico di Marco Bonanno (reati di indebita compensazione fiscale), sostenendo che le stesse imputazioni erano oggetto di un procedimento pendente dinanzi al G.u.p. del Tribunale di Modena (capi 6a) e 8a)). I difensori ritenevano competente il Tribunale di Novara; nel frattempo il Tribunale di Modena non si era ancora pronunciato sull'eccezione di incompetenza sollevata in quella sede. Il G.i.p. di Novara ha trasmesso la denuncia ai sensi dell'art. 30 c.p.p.; ha però, nello stesso giorno, emesso anche il decreto dispositivo dell'udienza preliminare per le stesse imputazioni. Il Procuratore generale ha chiesto il non luogo a provvedere sulla base della mancanza dei presupposti del conflitto.

La decisione

La Corte ha dichiarato insussistente il conflitto di competenza. Ha ritenuto che, dando contemporaneamente la denuncia di conflitto e adottando il decreto dispositivo dell'udienza preliminare (provvedimento decisorio), il G.i.p. di Novara ha di fatto assunto la cognizione e ha compiuto atti che rendono il conflitto non più attuale; il principio di giurisprudenza richiamato indica che non sussiste conflitto quando il giudice che lo solleva emetta contestualmente il provvedimento che esercita la sua competenza. Perciò è stata disposta la restituzione degli atti all'Ufficio G.i.p. del Tribunale di Novara.

Norme richiamate

  • art. 30 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la denuncia di conflitto; è il titolo formale per trasmettere agli organi competenti la segnalazione di conflitto tra giudici.

  • art. 28, comma 2 cod. proc. pen.

    Riferimento al principio secondo cui il conflitto richiede che due giudici abbiano contemporaneamente preso cognizione dello stesso fatto; la Corte osserva che tale contemporaneità non sussisteva visto lo stato dei provvedimenti.

  • art. 32 cod. proc. pen.

    Attribuisce alla Corte di cassazione la decisione sul conflitto di competenza; perciò la trasmissione degli atti alla Corte è procedura dovuta, salvo che il conflitto sia divenuto insussistente.

  • art. 431 cod. proc. pen.

    Il decreto dispositivo dell'udienza preliminare comporta la formazione del fascicolo di cui all'art. 431 e la trasmissione al giudice del dibattimento, incidendo così sulla situazione di competenza e sulla pendency del conflitto.

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 23854 del 15/1/2016

    Sez. 1, n. 23854/2016 (Confl. comp. in proc. Tunnara)

    Principio applicato: non sussiste conflitto di competenza se il giudice che lo solleva emette contestualmente il provvedimento che costituisce esercizio concreto della sua competenza; principio mutuabile anche dal caso negativo al caso positivo.

Massime di principio

  • Il conflitto positivo di competenza richiede che due giudici abbiano effettivamente e contemporaneamente preso cognizione dello stesso fatto: la mera pendenza di un'eccezione di incompetenza in un altro giudizio non è sufficiente se uno dei giudici ha già assunto atti decisori.
  • Se il giudice che solleva il conflitto adotta contestualmente un provvedimento decisorio (es. decreto dispositivo dell'udienza preliminare), quell'atto può rendere il conflitto non più attuale e determinare l'insussistenza del conflitto stesso.
  • La trasmissione degli atti alla Corte di cassazione per la decisione sul conflitto è formalmente dovuta, ma la Corte può dichiarare il non luogo a procedere o l'insussistenza se nel frattempo la situazione di fatto è mutata per atti compiuti dai giudici coinvolti.
  • Difensori e pubblici ministeri dovrebbero prestare attenzione alla sequenza di atti processuali: chi intende contestare la competenza territoriale dovrebbe evitare che il giudice avanti al quale ciò avviene compia provvedimenti che possano incidere sulla sussistenza del conflitto.
  • Il provvedimento che comporta il passaggio di fase (es. dispositivo dell'udienza preliminare e conseguente trasmissione del fascicolo) può avere effetti determinanti sulla competenza e sul sindacato di conflitto, potendo escludere la rilevanza della denuncia di conflitto se rende la questione obsoleta.

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