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Ordinanza

Ordinanza n. 1246/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202601737

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Calabria che aveva respinto la domanda di sospensione degli atti relativi all'assegnazione dei docenti, alla dotazione di insegnanti di sostegno e al Piano educativo individualizzato per l'anno scolastico 2025/2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'appellante ha impugnato l'ordinanza cautelare del TAR Calabria, chiedendone la riforma e la sospensione degli effetti: della determina dirigenziale di assegnazione dei docenti alle classi e ai plessi per l'anno scolastico 2025/2026; dei provvedimenti ministeriali e degli uffici scolastici regionale e provinciale con cui era stato assegnato all'istituto un numero di insegnanti ritenuto insufficiente ad assicurare un adeguato sostegno scolastico agli alunni con disabilità grave; nonché del Piano educativo individualizzato relativo al minore, adottato il 13 novembre 2025. Il testo non espone analiticamente i singoli vizi dedotti, ma dalla domanda cautelare emerge la contestazione dell'adeguatezza della dotazione di sostegno e del contenuto del PEI.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, ritenendo, nei limiti propri della cognizione sommaria e senza pregiudicare la decisione di merito, che non emergessero indizi di fondatezza. In particolare, il PEI è stato ritenuto prima facie ampiamente motivato, poiché richiama espressamente le valutazioni diagnostiche della struttura sanitaria pubblica competente e collega il numero di ore di sostegno assegnate alle finalità di promuovere l'autonomia dello studente e la sua relazione con i pari e con gli adulti, evitando una situazione di esclusivo legame con il docente di sostegno. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale dell'appello cautelare; il giudizio si è svolto nei limiti della cognizione cautelare.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi e sanitari.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato per giustificare la protezione dei dati relativi alla salute contenuti nel provvedimento.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale disciplina nazionale dell'oscuramento e della diffusione dei dati personali nel provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato in relazione alla tutela dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'appello contro il rigetto della sospensiva deve essere valutato sulla base di un accertamento sommario e senza anticipare la decisione sul merito; la misura può essere negata quando non emergano indizi sufficienti di fondatezza della pretesa.
  • La valutazione cautelare della legittimità di un Piano educativo individualizzato può tener conto della sua motivazione, in particolare quando il piano richiami le valutazioni diagnostiche della struttura sanitaria pubblica competente e colleghi le ore di sostegno assegnate agli obiettivi di autonomia e di relazione dello studente.
  • L'assegnazione del sostegno scolastico non deve necessariamente tradursi in un rapporto esclusivo e continuo tra studente e docente di sostegno, potendo essere orientata anche alla promozione dell'autonomia e dell'inclusione nelle relazioni con i pari e con gli adulti.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazione

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