Cassazione Penale, Sentenza n. 16446/2024 del 19/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di restituzione della somma di euro 21.000,00 sottoposta a sequestro (probatorio e poi preventivo) dopo perquisizione nell'abitazione nella disponibilità del fidanzato Sy Abdou. La ricorrente si dichiara terza interessata ed estranea ai fatti, sostenendo che il denaro le appartiene e rappresenti il provento della sua attività di meretricio; censura il difetto assoluto di motivazione e la violazione di legge da parte del Tribunale nel non ricondurre la somma alla sua esclusiva disponibilità.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la censura sulla motivazione fosse inammissibile perché non si deduceva una totale carenza di motivazione (ai sensi dell'art. 325 c.p.p. e art. 125, comma 3 c.p.p.). Quanto alla pretesa riconducibilità esclusiva del denaro alla ricorrente, la Corte ha confermato che la ricorrente non ha fornito prove concrete della legittima provenienza né della disponibilità esclusiva (assenza di effetti personali in casa, chiavi in possesso del solo indagato, conservazione nascosta del denaro, periodo di assenza dal Paese e impossibilità plausibile di accumulare la somma in breve tempo). Essendo il ricorso manifestamente infondato, è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
Il rimedio in Cassazione avverso provvedimenti in materia di sequestro è ammissibile solo per vizio di violazione di legge; le censure sulla motivazione devono essere formulate come vizio di legge (es. totale carenza di motivazione) per essere ammesse.
art. 125, comma 3 cod. proc. pen.
Impone che i provvedimenti giurisdizionali siano dotati di motivazione idonea a rappresentare le ragioni della decisione; la carenza totale di motivazione o la motivazione meramente apparente può integrare una violazione di legge censurabile.
Consente la condanna per spese e per l'ammenda alla Cassa delle ammende quando il ricorso è manifestamente infondato; applicata qui per sanzionare la ricorrente per l'inammissibilità e manifesta infondatezza del ricorso.
Massime di principio
- La prova della titolarità e della legittima provenienza di somme sequestrate grava sul terzo che le reclama: mere affermazioni non sono sufficienti, occorrono elementi probatori concreti (documenti bancari, contratti, dichiarazioni testimoniali, riscontri oggettivi).
- La collocazione del denaro (nascosto in casa di terzi, chiavi in mano ad altro soggetto, assenza di effetti personali) e circostanze personali (periodi di assenza dal Paese, rapidità nell'accumulare risparmi) sono indici rilevanti che il giudice può valutare per escludere la disponibilità esclusiva del reclamante.
- In sede di Cassazione i profili di motivazione sono sindacabili principalmente quando sussista una totale carenza di motivazione o una motivazione meramente apparente che integri violazione di legge; non è ammesso il semplice disaccordo sulla valutazione delle prove o sulla concludenza della motivazione.
- Per contestare efficacemente un provvedimento cautelare su beni, il terzo deve presentare fin dall'istruttoria tempestiva e documentazione probatoria (movimenti bancari, ricevute, dichiarazioni fiscali, contratti, testimonianze) e indicare elementi di fatto che rendano plausibile la provenienza lecita.
- Evitare di detenere ingenti somme in contanti in luoghi che compromettono la prova della titolarità o che siano nella disponibilità di soggetti investigati; l'uso di canali tracciabili (banche, conti correnti, ricevute) rafforza la posizione del terzo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 19 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 16400/2024 del 19/04/2024
- Sentenza penale · 19 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 16401/2024 del 19/04/2024
- Sentenza penale · 19 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 16402/2024 del 19/04/2024
- Sentenza penale · 19 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 16405/2024 del 19/04/2024
- Sentenza penale · 19 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 16406/2024 del 19/04/2024
- Sentenza penale · 19 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 16407/2024 del 19/04/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →