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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47168/2022 del 13/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della statuizione sulla confisca allargata: la difesa censura che la Corte di appello, pur avendo accolto il concordato ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., ha disposto la restituzione solo di Euro 100.000 (riconosciuti come liquidazione dichiarata nel 2017) senza tener conto della documentazione e delle testimonianze che attesterebbero un volume d'affari del Ristobar Bottagisio (2015-2017) attorno a circa Euro 10.000 al mese, in parte non dichiarati, e dunque di somme complessivamente superiori che avrebbero dovuto essere sottoposte a confisca.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile: il motivo relativo all'ammontare della confisca era oggetto del concordato di appello e la Corte di appello ha pronunciato in conformità alle richieste delle parti. In base alla giurisprudenza consolidata, le doglianze sulla misura concordata in appello sono inammissibili in Cassazione salvo che ricorra illegalità della pena concordata (non dedotta). Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di Euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Se in appello è stato concluso un concordato ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., le questioni oggetto del concordato (compresa la misura della pena e, in genere, gli effetti economici concordati) non possono essere impugnate in Cassazione, salvo che si dimostri l'illegittimità della pena/concordato.
  • Le doglianze nuove o rinunciate in sede di concordato sono generalmente inammissibili: se non si condivide un punto dell'accordo, occorre sollevarlo e contestarlo prima dell'omologa, non in sede di Cassazione.
  • La Corte di appello, quando omologa un concordato, deve tuttavia valutare la legalità della statuizione; l'unica via di ricorso contro elementi manifestamente illegali del concordato è dimostrare l'illegalità in modo chiaro e specifico.
  • Le prove documentali relative a redditi o ingresso di denaro che supportino una diversa misura di confisca andavano puntualmente utilizzate e contestate nelle fasi di appello; in Cassazione non è possibile ottenere una rinegoziazione dei termini concordati tra le parti.
  • In presenza di dubbi sul contenuto o sugli effetti economici di un concordato, il difensore ha strumenti preventivi: chiedere al giudice di rigettare il concordato, proporre modifiche o rinunciare all'accordo, anziché conservarlo e poi impugnare in Cassazione.
  • La fattispecie della confisca 'allargata' richiede attenzione probatoria: se si vuole che somme ulteriori siano confiscate, occorre che il giudice d'appello abbia valutato e motivato tale misura prima dell'omologa del concordato.

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