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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46312/2022 del 07/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto la richiesta di revoca o modifica della misura cautelare della custodia in carcere, applicata per il delitto di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il ricorrente deduceva violazione degli artt. 273 e 274 c.p.p. e vizio di motivazione: a) il tribunale non avrebbe adeguatamente riesaminato la gravità indiziaria né verificato d'ufficio l'assenza di nuovi elementi; b) non avrebbe considerato il fatto nuovo rappresentato dall'assoluzione, in separato giudizio, dall'accusa di associazione per traffico di stupefacenti (pronuncia del 24/03/2022), che secondo la difesa avrebbe ridimensionato la pericolosità sociale e reso inadeguata la custodia in carcere.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta la decisione del Tribunale di non riesaminare la gravità indiziaria già confermata dal giudicato cautelare, considerando che il giudicato può essere superato solo da fatti nuovi rilevanti e che è onere della parte dedurre e allegare tali novità. La Corte ha inoltre ritenuto che l'assoluzione in altro processo e il breve decorso del tempo non costituiscono elementi idonei a scalfire la presunzione di pericolosità e l'adeguatezza della misura. Per tali ragioni il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese e a un'ammenda di 3.000 euro da versare alla cassa delle ammende; disposizioni di rinvio alla cancelleria per gli adempimenti di legge.

Norme richiamate

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Riferimento al principio procedurale sull'impugnazione delle ordinanze: la Corte osserva che il tribunale non è tenuto d'ufficio a riesaminare la gravità indiziaria già oggetto di giudicato cautelare, salvo che vengano allegati e provati fatti nuovi idonei a travolgerlo.

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in rapporto alla necessità di considerare fatti sopravvenuti; la Corte invece rileva che la semplice esistenza di una pronuncia assolutoria in altro giudizio non è automaticamente idonea, se non adeguatamente allegata e valutata come novum rilevante.

  • art. 275, comma 3, cod. proc. pen.

    La Corte fa applicazione della presunzione relativa di pericolosità prevista dalla norma: in assenza di elementi nuovi efficaci forniti dalla difesa, permane la presunzione che giustifica la misura cautelare e la non adeguatezza di misure meno gravose.

  • art. 94, comma 1-ter disp. att. cod. proc. pen.

    Norma richiamata per gli adempimenti consequenziali alla dichiarazione di inammissibilità e alla condanna al pagamento dell'ammenda; la Corte dispone gli invii alla cancelleria conformemente a tale disposizione.

  • Giurisprudenza (Sez. 5, Sent. n. 5959 del 14/12/2011)

    Principio richiamato: il giudicato cautelare può essere superato da nuovi elementi provenienti dagli sviluppi delle indagini, ma spetta alla parte allegare e dimostrare tali elementi; il Tribunale non è obbligato a ricercarli d'ufficio.

Massime di principio

  • Il giudicato cautelare impedisce il riesame della gravità indiziaria a meno che non siano allegati e dimostrati fatti nuovi rilevanti: l'onere di allegazione compete alla parte interessata.
  • L'organo giudicante non è tenuto a riesaminare d'ufficio la decisione cautelare: la difesa deve indicare e provare novità che incidano concretamente sulle valutazioni precedentI.
  • Un'assoluzione intervenuta in un procedimento diverso non incide automaticamente sulla pericolosità sociale o sull'adeguatezza della misura cautelare; va valutata nel suo concreto rilievo rispetto all'impianto indiziario originario.
  • La brevità del tempo trascorso dall'esecuzione della misura e l'assenza di elementi nuovi non superano la presunzione relativa di pericolosità prevista dall'art. 275 c.p.p.
  • La mancata riuscita dell'impugnazione per inammissibilità può comportare condanna alle spese e sanzioni (ammenda); è quindi importante formulare ricorsi completi con specifica allegazione di novità rilevanti.

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