Cassazione Penale, Sentenza n. 12693/2024 del 27/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna per evasione commessa il 21 agosto 2022 (allontanamento ingiustificato dalla detenzione domiciliare). La difesa ha invocato la non punibilità per tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p., sostenendo la modesta offensività della condotta (assenza brevissima e necessità di acquistare sigarette presso esercizio molto vicino) e contestando la valutazione sull'intensità del dolo.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto accertati gli elementi oggettivi del reato (assenza dal domicilio in orario non consentito) e non dimostrata la 'modestia' della condotta invocata dalla difesa. Anche assumendo vero il racconto difensivo, la Corte ha ritenuto la giustificazione (comprare sigarette) gratuita e incompatibile con la tenuità dell'offesa, soprattutto in presenza di ampi spazi autorizzativi e della possibilità di soddisfare l'esigenza a breve distanza temporale. Conseguentemente è stata confermata la condanna e ordinato il pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
La norma sulla non punibilità per tenuità non è applicabile quando la condotta, pur oggettivamente di breve durata, denota una marcata indifferenza verso il vincolo restrittivo; la gratuità e l'evitabilità della violazione (es. acquisto di sigarette non urgente e possibile nei tempi autorizzati) escludono la tenuità dell'offesa
Massime di principio
- Per ottenere l'applicazione dell'art. 131-bis è necessario provare sia la modesta offesa oggettiva sia l'assenza di rilevante disvalore soggettivo: mera brevità non basta se la condotta è gratuita o evitabile
- La valutazione della tenuità considera la gratuità della condotta e la disponibilità di alternative compatibili con le autorizzazioni (orari, possibilità di risolvere l'esigenza subito dopo)
- La difesa ha l'onere di documentare in modo preciso tempi, distanza e necessità: scontrini, testimonianze, registrazioni orarie o altra prova che attesti l'effettiva brevità e inevitabilità dell'azione
- Se dal quadro fattuale emerge indifferenza al vincolo restrittivo o consapevolezza della violazione (superficialità/dolo), il giudice è portato a escludere la causa di non punibilità
- In casi simili, è utile spiegare perché la condotta non poteva essere soddisfatta durante gli spazi autorizzati o perché era urgente e imprescindibile
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