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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6387/2023 del 15/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna per appropriazione indebita di un'autovettura ricevuta in comodato gratuito. Il ricorrente deduceva: (1) errore sulla estensione temporale della condotta (presunta estensione al 14/08/2014 nonostante restituzione anteriore); (2) esistenza di consenso della persona offesa per l'uso nei giorni 12 e 13/08/2014; (3) vizio nella valutazione e diniego delle circostanze attenuanti generiche; (4) errata determinazione della recidiva; (5) vizio nel trattamento sanzionatorio e nella determinazione della pena; (6) mancata sostituzione della pena detentiva con la libertà controllata; (7) eccessiva quantificazione del risarcimento del danno e delle spese processuali.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che: non vi era alcuna statuizione di condanna riferita al 14/08/2014; il consenso della presunta vittima è stato efficacemente confutato da elementi probatori (testimonianza di Panik) e la valutazione dei fatti di merito non è sindacabile in Cassazione; il diniego delle attenuanti generiche è motivato con riferimento all'art. 133 c.p. e a parametri rilevanti (precedenti e comportamento processuale); la recidiva è stata correttamente valutata in base alla specificità e alla non remota temporalità dei precedenti; la misura della pena è congrua e adeguatamente motivata (anche richiamando art. 125, comma 3 c.p.); la mancata concessione della libertà controllata è giustificata da una valutazione negativa della personalità del condannato; il risarcimento e le spese sono fondati su elementi di fatto non rivedibili. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a rifondere alla parte civile Bartolomeo Luciano la somma di Euro 3.700 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • Codice penale - art. 133

    La Corte ha ritenuto legittimo il diniego delle circostanze attenuanti generiche motivando sulla base di parametri indicati dall'art. 133 c.p.; è sufficiente che il giudice di merito prenda in considerazione l'elemento ritenuto prevalente tra quelli indicati per concedere o negare le attenuanti.

  • Codice penale - art. 125, comma 3

    La Corte ha ritenuto che, quando la pena non si discosta eccessivamente dai minimi edittali, la motivazione sul punto è adeguata anche con espressioni generiche come "pena congrua" purché sia richiamata la gravità del reato o la personalità del reo.

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non rivede la valutazione di fatto del giudice del merito: prove e apprezzamenti sulla attendibilità dei testimoni risultano insindacabili salvo vizi di diritto.
  • Il consenso dell'avente diritto all'uso di un bene in comodato va valutato con riferimento alle prove: una dichiarazione contraria e testimonianze possono escluderlo e giustificare la responsabilità per appropriazione indebita.
  • Per le circostanze attenuanti generiche (art. 133 c.p.) il giudice di merito può basare la decisione anche su un solo elemento rilevante della personalità o del fatto; la Cassazione verifica solo la sussistenza di una motivazione non meramente formale.
  • La recidiva può essere valorizzata anche in base alla specificità dei precedenti e alla loro non remota temporalità per dimostrare una maggiore pericolosità sociale.
  • La determinazione della pena è valida se adeguatamente motivata e non si discosta eccessivamente dai minimi edittali; formule descrittive generali sono ammesse se collegate a ragioni concrete.
  • La sostituzione della pena detentiva con misure alternative (es. libertà controllata) dipende dalla valutazione della personalità del condannato; un profilo personale negativo può giustificare il diniego.
  • La quantificazione del risarcimento e delle spese si fonda su valutazioni di fatto del giudice di merito non rivedibili in Cassazione salvo vizio di motivazione specifico.

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