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Sentenza

Sentenza n. 1689/2026 - Catanzaro, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300632

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio. Le spese di lite sono state compensate in ragione della pronuncia in rito.

TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del Questore di Vibo Valentia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento del Questore di Vibo Valentia, chiedendone l’annullamento. Nel corso del giudizio, con nota depositata il 9 settembre 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione della controversia. Il testo non indica i motivi di illegittimità originariamente dedotti contro il provvedimento impugnato.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato con riferimento allo svolgimento dell’udienza di smaltimento.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Quando il giudizio viene definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite, motivando tale regolazione in ragione della natura della pronuncia.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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