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Ordinanza

Ordinanza n. 2232/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della Deliberazione di A.C. di Roma Capitale numero 317 del 12 dicembre 2025 pubblicata in Albo Pretorio on-line di Roma Capitale dal 9 al 23 gennaio 2026 recante “Regolamento per l’accesso e la circolazione degli autobus nelle ZTL BUS A, B, e C. Modifiche e integrazioni del Regolamento approvato con Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 55/2018 e modificato con Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 58/2024”; - di ogni altro atto presupposto, connesso, conseguente ed esecutivo al decreto di cui sopra;

Giustizia amministrativa202602850

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 317 del 12 dicembre 2025, recante modifiche e integrazioni al regolamento per l'accesso e la circolazione degli autobus nelle ZTL BUS A, B e C

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 317 del 12 dicembre 2025, pubblicata all'Albo Pretorio di Roma Capitale dal 9 al 23 gennaio 2026, con cui sono state modificate e integrate le regole per l'accesso e la circolazione degli autobus nelle ZTL BUS A, B e C. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i motivi di ricorso, limitandosi a riferire che la domanda cautelare è stata proposta in via incidentale e che sono stati dedotti profili ritenuti non manifestamente fondati e vizi di irragionevolezza nell'esercizio del potere comunale. I ricorrenti hanno inoltre allegato un pregiudizio cautelare derivante dall'efficacia della deliberazione.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. Rilevato che il ricorso non presentava profili di manifesta fondatezza, il Collegio ha escluso, in questa fase, l'emersione di evidenti vizi di irragionevolezza nell'esercizio del potere comunale. Ha inoltre ritenuto tenue il periculum in mora dedotto dai ricorrenti. Non è stata quindi disposta la sospensione dell'efficacia della deliberazione impugnata. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata alla luce dei presupposti cautelari; il TAR ha ritenuto insussistente una manifesta fondatezza delle censure, non evidenti vizi di irragionevolezza dell'atto e non sufficientemente intenso il periculum in mora, respingendo la richiesta di sospensione.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di un provvedimento amministrativo può essere negata quando il ricorso non presenti profili di manifesta fondatezza, non emergano evidenti vizi di irragionevolezza dell'esercizio del potere amministrativo e il pregiudizio dedotto risulti tenue.
  • La valutazione cautelare della legittimità del provvedimento non richiede la definizione piena delle censure, ma consente di negare la misura quando, allo stato degli atti, non emergano vizi manifesti e il periculum in mora non abbia adeguata consistenza.

Come è indicizzato

MaterieCircolazione stradale e viabilitàRegolamenti e atti amministrativi generaliTutela cautelare
RamiTrasporti e circolazioneEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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