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Cassazione Civile, Ordinanza n. 06439/2024 del 12/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (parte istante)

La controversia

La pronuncia riguarda un procedimento di correzione di errore materiale ex art. 391-bis c.p.c. su una precedente ordinanza della Corte di cassazione. Le parti istanti hanno lamentato, da un lato, l'omessa liquidazione/distrazione delle spese in favore dei rispettivi difensori antistatari; dall'altro, l'asserita ambiguità del dispositivo quanto al numero delle condanne alle spese, sostenendo che non fosse chiaro se la liquidazione operasse una sola volta solidalmente a carico di tutti i ricorrenti oppure con distinte statuizioni. Il procedimento era stato inizialmente oggetto di rilievi sul contraddittorio e quindi rinviato a nuovo ruolo con notificazione alle parti rimaste intimate. All'esito, il Collegio ha riconosciuto che la richiesta di distrazione era stata effettivamente formulata nei controricorsi e che l'omissione integrava un errore materiale correggibile; ha invece escluso che vi fosse errore nella quantificazione o nell'articolazione delle condanne, ritenendo il dispositivo già chiaro nel prevedere quattro separate condanne alle spese, ciascuna per l'importo indicato, a favore dei diversi difensori/parti beneficiarie.

La decisione

La Corte ha disposto d'ufficio la correzione dell'ordinanza n. 25456/2022 limitatamente all'inserimento, nel dispositivo, delle frasi di distrazione delle spese in favore dei difensori dichiaratisi antistatari: una a favore dell'avvocato Loreto D'Aiuto per le spese liquidate in favore di Garzione Eugenio e una a favore degli avvocati Roberto Vita e Giuseppe Arena per le spese liquidate in favore di Di Feo Carmela e Garzione Federico. Ha invece respinto implicitamente la richiesta di ulteriore correzione relativa alla pretesa ambiguità del dispositivo sulle spese, chiarendo che la precedente ordinanza già conteneva quattro separate condanne, due a favore di Garzione Eugenio e due a favore di Di Feo Carmela e Garzione Federico, ciascuna per l'importo indicato. La correzione è stata quindi accolta solo nei limiti dell'omessa distrazione delle spese, con ordine alla Cancelleria di annotare la presente ordinanza sull'originale del provvedimento corretto.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    È il rimedio utilizzabile per correggere l'omissione della pronuncia sulla distrazione delle spese e, più in generale, per la correzione di errori materiali della decisione della Corte di cassazione.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    È il rito camerale seguito per la trattazione officiosa della correzione dell'errore materiale.

  • art. 288, secondo comma, c.p.c.

    La Cancelleria deve annotare l'ordinanza di correzione sull'originale del provvedimento corretto.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese integra un errore materiale correggibile con il procedimento di correzione previsto per le decisioni della Corte di cassazione.
  • La correzione per errore materiale non può essere utilizzata per modificare il contenuto sostanziale della statuizione sulle spese quando il dispositivo, letto nel suo complesso, sia già chiaro e univoco.
  • L'interpretazione del dispositivo deve essere compiuta tenendo conto della formulazione complessiva: l'uso di espressioni che collegano soggetti e importi può legittimare la lettura di condanne distinte e autonome, senza che ciò costituisca errore materiale.
  • La distrazione delle spese in favore del difensore antistatario richiede un'espressa inserzione nel dispositivo quando sia stata effettivamente domandata e sia stata omessa per mero difetto materiale di trascrizione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullitàBuona fede e correttezza

Testo integrale

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