Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17109/2022 del 02/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Venezia (riesame) che aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto dall'indagato contro il rigetto, da parte del GIP, dell'istanza di revoca o sostituzione della custodia in carcere. Il ricorrente denunciava vizio di motivazione e violazione di norme in tema di inammissibilita per presunta assenza di interesse a impugnare, dovendo secondo lui ritenersi inutile l'appello poichè l'esecuzione della misura era sospesa ex art. 310 c.p.p.; inoltre prospettava un novum (cessazione dell'attività professionale di dottore commercialista) non valutato dal Tribunale e idoneo, a suo avviso, ad incidere sulle esigenze cautelari.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che il ricorrente possiede interesse concreto e attuale a richiedere la revoca o sostituzione della misura cautelare anche se l'esecuzione del provvedimento cautelare era sospesa, giacchè la decisione potrebbe incidere sul titolo cautelare e sull'eventuale attuazione futura. Ha inoltre stabilito che il documento sopravvenuto attestante la cessazione dell'attività professionale costituisce novum non conosciuto dal Tribunale in sede di riesame e pertanto dev'essere valutato dal giudice di merito; la Cassazione non procede a rivalutazioni di merito. Per tali ragioni ha annullato l'ordinanza impugnata e rinviato il procedimento al Tribunale di Venezia per nuovo esame.

Norme richiamate

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Regola l’impugnazione dei provvedimenti cautelari e prevede la sospensione dell’esecuzione in attesa della decisione. La Corte ha interpretato che, nonostante la sospensione, sussiste interesse dell’indagato a impugnare poichè la pronuncia può incidere sul titolo cautelare e sull’eseguibilità futura della misura.

  • art. 299 cod. proc. pen.

    Disciplina l’istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare basata su elementi nuovi. La Corte ha ritenuto che il novum prodotto dall’indagato debba essere valutato in sede di merito dal giudice del riesame o dall’organo competente, non dalla Cassazione.

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Individua le esigenze cautelari giustificative della custodia in carcere. Nel caso la motivazione del Tribunale aveva richiamato tali esigenze, con riferimento in particolare alla persistenza dell’attività professionale dell’indagato; la Cassazione ha confermato che tali esigenze vanno valutate alla luce degli elementi attuali, compresi i novum.

Massime di principio

  • L'interesse ad impugnare una misura cautelare sussiste anche quando l'esecuzione della misura sia sospesa: l'impugnazione può infatti evitare l’esecuzione futura qualora la misura venga confermata o modificata.
  • Novità di fatto (novum) sopravvenute rispetto al provvedimento cautelare devono essere valutate dal giudice di merito e possono incidere sulle esigenze cautelari; la Corte di cassazione non sostituisce il sindacato di merito sulla valutazione fattuale.
  • La Cassazione interviene sulla motivazione dei provvedimenti cautelari solo se questa risulti manifestamente carente, incoerente o priva dei requisiti minimi di logicità e completezza; valutazioni di merito sulle esigenze cautelari restano al giudice del riesame o al giudice di primo grado.
  • Se si prospetta un elemento nuovo che possa attenuare o eliminare le esigenze cautelari, conviene produrlo tempestivamente e chiedere la sua valutazione in sede di istanza di revoca o sostituzione piuttosto che limitarsi a censurare la decisione per motivi formali.
  • Nelle impugnazioni cautelari occorre spiegare concretamente il pregiudizio che il provvedimento determina nella sfera giuridica dell’impugnante per dimostrare l’interesse attuale e concreto all’azione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.