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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35593/2025 del 30/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. sulla competenza per territorio: il GIP di Trapani, dopo aver inizialmente dichiarato la propria incompetenza e aver visto la questione peregrinare tra GIP di Cagliari, Velletri e Cuneo, ha rimesso la questione alla Corte di cassazione chiedendo di stabilire definitivamente quale sia il giudice territorialmente competente. Contestazione procedurale della difesa (mancata notifica dell'avviso d'udienza camerale alla indagata rappresentata da difensore d'ufficio) sollevata dalla difesa di Martinez.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rinvio pregiudiziale avanzata dal GIP di Trapani. In particolare la Corte ha ritenuto che il rimedio ex art. 24-bis non possa essere esperito nella fase delle indagini preliminari prima dell'esercizio dell'azione penale, perché l'istituto produce effetti generali e stabili incompatibili con il carattere ad "acta" e dinamico delle pronunce di incompetenza rese in fase investigativa (art. 22, comma 2). Inoltre la doglianza difensiva sulla notifica dell'udienza è stata considerata inammissibile per assenza di interesse concreto, atteso che nei confronti dell'indagata il GIP aveva escluso i gravi indizi e rigettato la misura cautelare.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    art. 24-bis cod. proc. pen.

    È lo strumento del "rinvio pregiudiziale" alla Corte di cassazione per la decisione sulla competenza per territorio; la Corte ne ha rilevato la funzione di dare una decisione stabile e vincolante ma ha affermato che tale rimedio non è esperibile nella fase delle indagini preliminari antecedente all'esercizio dell'azione penale

  • art. 22 cod. proc. pen.

    art. 22, commi 1-2 cod. proc. pen.

    La dichiarazione di incompetenza del GIP in fase di indagini produce effetti limitati "ad acta" (solo relativamente al provvedimento richiesto); questa caratteristica dinamica e limitata delle pronunce di incompetenza in fase investigativa è incompatibile con l'effetto generale e stabile del rinvio ex art. 24-bis

  • art. 27 cod. proc. pen.

    Richiamato come riferimento alla conservazione dell'efficacia del provvedimento del GIP incompetente nei limiti e condizioni previste dal codice

  • art. 159 cod. proc. pen.

    Norma sul decreto di irreperibilità per la notifica; la Corte ha rilevato che la difesa non ha indicato le "vane ricerche" necessarie per l'emissione del decreto, rendendo inammissibile la doglianza sulla notifica

  • art. 21 cod. proc. pen.

    art. 21, comma 1 cod. proc. pen.

    Richiamato in tema di termini per eccepire l'incompetenza per territorio; il termine per proporre la rimessione coincide con i termini per eccepire l'incompetenza

  • art. 491 cod. proc. pen.

    art. 491, comma 1 cod. proc. pen.

    Termine alternativo per la presentazione dell'eccezione di incompetenza: in mancanza di udienza preliminare la eccezione deve essere sollevata in sede di apertura del dibattimento; è il limite temporale anche per il rinvio ex art. 24-bis

  • art. 25 Cost.

    Richiamato nel bilanciamento con il principio di ragionevole durata del processo e l'esigenza di efficienza processuale giustificando le preclusioni temporali

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 4, comma 1

    Atto che ha introdotto l'art. 24-bis: la Corte ne ha interpretato la finalità di assicurare una decisione definitiva sulla competenza per territorio per evitare processi inutili o duplicazioni

  • legge delega 27 settembre 2021, n. 134

    legge delega 27 settembre 2021, n. 134, art. 1, comma 13, lett. n)

    Norma primaria da cui trae origine la riforma che ha introdotto il rinvio pregiudiziale; citata per inquadrare la genesi normativa

  • art. 554-bis cod. proc. pen.

    art. 554-bis, comma 3 cod. proc. pen.

    Richiamato dalla Corte per estendere, in via interpretativa, il termine immediatamente successivo all'accertamento della costituzione delle parti nel rito monocratico come momento rilevante ai fini di rimessione (collegamento con art. 491)

  • art. 30 e ss. cod. proc. pen.

    artt. 30 e ss. cod. proc. pen.

    Richiamati come disciplina ordinaria della definizione della questione di competenza per territorio; il rinvio pregiudiziale si aggiunge a tali rimedi ma è soggetto a limitazioni temporali

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis mira a una decisione stabile e vincolante sulla competenza per territorio e quindi non è esperibile nella fase delle indagini preliminari antecedente all'esercizio dell'azione penale.
  • In fase investigativa la dichiarazione di incompetenza del GIP ha efficacia ad acta (art. 22, comma 2): ciò rende incompatibile l'uso del rimedio che produce effetti generali e irreversibili.
  • I termini per proporre la rimessione alla Cassazione coincidono con i termini per eccepire l'incompetenza (fino alla conclusione dell'udienza preliminare o, in mancanza, all'apertura del dibattimento ex art. 491): la richiesta oltre tali termini è preclusa.
  • Le questioni sulla regolarità delle notifiche devono essere fondate su un interesse concreto e su elementi specifici (es. vane ricerche per il decreto di irreperibilità); altrimenti sono inammissibili.
  • Quando la pronuncia di competenza è adottata in fase investigativa può conservare efficacia limitata anche per le fasi successive, ma la Corte può ritenere necessario un riesame in presenza di fatti nuovi.
  • Prima di chiedere un rinvio pregiudiziale verificare sempre: (a) che l'azione penale sia stata esercitata o che si sia raggiunta la soglia procedurale prevista dal codice; (b) che i termini processuali per proporre la rimessione non siano decorso; (c) l'esistenza di un interesse concreto delle parti alla proposizione del rimedio.

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