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Ordinanza

Ordinanza n. 2530/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) n. 678/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202505347

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza breve del TAR Calabria, Sez. I, n. 678/2025, di reiezione del ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni assegnanti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La persona fisica appellante ha impugnato la sentenza breve del TAR Calabria che aveva respinto il ricorso di primo grado e ha proposto domanda incidentale di sospensione dell'efficacia della sentenza. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi specifici dell'appello né le censure rivolte agli atti amministrativi presupposti; nella fase cautelare l'appellante non ha comunque allegato e provato un danno grave e irreparabile.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare. Ha ritenuto, con valutazione propria della fase cautelare, che le esigenze dell'appellante potessero essere adeguatamente tutelate mediante la definizione del ricorso nel merito, già fissata per l'udienza pubblica del 26 novembre 2026. Ha inoltre rilevato che non risultava allegato e provato il danno grave e irreparabile richiesto per l'accoglimento della domanda cautelare. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina la proposizione dell'appello cautelare e la domanda di sospensione dell'efficacia della sentenza; la misura è stata negata per l'assenza del necessario periculum in mora.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la sospensione dell'efficacia della sentenza presuppone l'allegazione e la prova di un danno grave e irreparabile; la mera prospettazione di esigenze cautelari non è sufficiente.
  • La domanda cautelare può essere respinta quando le esigenze dell'appellante risultino adeguatamente tutelabili mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito già fissato, anche indipendentemente da una compiuta valutazione prima facie delle censure di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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