Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42531/2022 del 09/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Banaudo ha proposto istanza di riabilitazione in relazione alla sentenza irrevocabile del Tribunale di Sanremo del 19/05/2010 per reati connessi a detenzione/porto di armi, ricettazione e violazioni a tutela della fauna. L'istanza fu respinta perché, nel triennio successivo al passaggio in giudicato, il ricorrente aveva riportato fatti negativi: contravvenzione per guida in stato d'ebbrezza (2011), due segnalazioni per truffe ai danni dello Stato (2010) e una segnalazione per lesioni personali volontarie (2015). In opposizione il Tribunale di sorveglianza confermò il rigetto, ritenendo rilevanti anche deferimenti/denunce non sfociate in condanna e deferimenti amministrativi. Il ricorrente ha impugnato in Cassazione denunciando: automatismo nel collegare le segnalazioni al diniego, omissione di valutazione della condotta positiva dal 2015 al 2021 (volontariato civico), e violazione del principio probatorio chiedendo di non considerare segnalazioni non concluse da condanna senza prova di proscioglimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso (lo ha ritenuto infondato o inammissibile nei vari motivi). Ha confermato che la valutazione della buona condotta prende avvio dal momento di esecuzione o estinzione della pena principale e si estende fino alla decisione, e che il giudice ha un potere discrezionale valutativo. Ha precisato che non è necessario che gli unici elementi negativi siano condanne definitive: denunce, atti di procedimenti pendenti e segnalazioni/deferrimenti amministrativi possono essere valutati come elementi dimostrativi di comportamenti contrari alla buona condotta, se il loro contenuto mostra significato concreto in tal senso. Il motivo relativo alla mancata valutazione della condotta positiva 2015-2021 è stato ritenuto generico e comunque non idoneo a superare gli elementi negativi già riscontrati. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • Norme sulla riabilitazione (riabilitazione prevista dal codice penale, artt. 178 e ss.)

    La Corte interpreta che il requisito della buona condotta va valutato nel periodo di tre anni decorrente dall'esecuzione o estinzione della pena principale, pur lasciando al giudice una valutazione discrezionale che può estendersi fino alla data della decisione; la riabilitazione ha natura costitutiva e richiede prova effettiva e costante di emenda

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione richiamata

    numerose massime citate nella motivazione (es. Sez.1 n.55063/2017; Sez.1 n.13753/2020; Sez.1 n.196/2002; Sez.1 n.8030/2019; Sez.1 n.820/1996 ecc.)

    Secondo i precedenti richiamati, il giudice può considerare anche denunce, atti di procedimenti pendenti e deferimenti amministrativi come elementi indiziari utili a valutare l'assenza di emenda; il silenzio sulla condotta non prova la riabilitazione, mentre qualsiasi nota negativa può costituire prova contraria

Massime di principio

  • La valutazione della 'buona condotta' per la riabilitazione si riferisce al triennio decorrente dall'esecuzione o estinzione della pena, ma il giudice può valutare il comportamento fino alla data della decisione
  • Il giudice ha un potere discrezionale valutativo: non si tratta di una mera verifica formale dei presupposti, ma di un giudizio globale sulla emenda e affidabilità del richiedente
  • Denunce, atti di procedimenti penali pendenti e deferimenti amministrativi, pur non sfociati in condanna, possono essere considerati come elementi indicativi di comportamenti negativi e dunque rilevanti ai fini del diniego di riabilitazione, se il loro contenuto ha significato concreto
  • La produzione di un certificato generale di assenza di precedenti non impedisce che il giudice dia rilievo a segnalazioni o pendenze: l'onere probatorio dell'istante è di allegare elementi positivi, ma l'accertamento spetta all'autorità giudiziaria
  • Il semplice asserire comportamenti positivi (ad es. volontariato) non è automaticamente idoneo a prevalere su elementi negativi concreti e documentati; è necessario fornire prove effettive e costanti di ravvedimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.