Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18400/2024 del 10/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in sette motivi. In sintesi: 1) dedotta inattendibilità decisiva della persona offesa Aldo Haxhiu alla luce dell'assoluzione per non avere commesso il fatto della concorrente Anna Romano; 2) richiesta acquisizione di documenti anagrafici e certificati (stato di famiglia, cittadinanza di Haxhiu e indagini su Stefano Moraccioni) ritenuti decisivi per demolire la versione della persona offesa; 3) censura per presunta contraddittorietà di trattamento probatorio tra la testimonianza della Romano (ritenuta inattendibile dai giudici di merito) e quella dello Haxhiu (ritenuta attendibile); 4) dedotta incidenza dell'assoluzione della Romano sull'aggravante della rapina commessa da più persone riunite; 5) contestazione della qualificazione della rapina come aggravata dall'uso di armi (coltello e spray urticante), sostenendo che le immagini non dimostrerebbero l'uso di armi e che la prova witness Tamborra non è pertinente; 6) dedotta applicazione erronea del diniego dell'attenuante per speciale tenuitù del danno patrimoniale (si sostiene che è stata sottratta solo una bicicletta e che le lesioni sono lievi); 7) sul capo B) (tentata rapina impropria) si contesta l'affermazione dell'uso di coltello e spray e si prospetta che lo spray sarebbe stato usato su una persona diversa dalla vittima, rendendo l'azione inidonea al tentativo di furto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile/rimesse le censure come manifestamente infondate o non consentite. Ha confermato la valutazione di merito in ordine all'attendibilità delle dichiarazioni dello Haxhiu e all'inattendibilità di talune dichiarazioni della Romano; ha ritenuto legittima la valutazione del giudice di merito sul rifiuto della rinnovazione istruttoria (art. 603 c.1 c.p.p.), sul convincimento tratto da immagini e referto sanitario e sulla qualificazione dello spray come arma. Ha inoltre osservato che l'assoluzione della Romano non annulla automaticamente la responsabilità del Kadris né incide su aggravanti non contestate in capo all'imputato. Conseguentemente la sentenza impugnata (conferma della condanna di primo grado: 6 anni e 6 mesi di reclusione e 2.500,00 euro di multa per rapina aggravata e tentata rapina impropria aggravata, unificate per continuazione) è stata resa definitiva; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento di cassazione (ai sensi dell'art. 616 c.1 c.p.p.) e la Corte ha rilevato profili di colpa nella propositura del ricorso (con conseguente condanna alle spese).

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, cod. proc. pen. (lett. b), d), e))

    Norma sulla motivazione con cui la Corte di cassazione valuta i vizi di motivazione e le deduzioni di fatto ovvero di diritto; i motivi che impugnano valutazioni di merito senza dimostrare manifeste contraddizioni o violazioni di legge sono inammissibili o infondati.

  • art. 603, comma 1, cod. proc. pen.

    Regola la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale in appello: la corte d'appello può disporla solo se l'istruttoria di primo grado è incompleta e il giudice non può decidere allo stato degli atti; tale valutazione è discrezionale del giudice di merito e in sede di legittimità sindacabile solo per manifesta illogicità.

  • art. 192, comma 3, cod. proc. pen.

    Prevede la necessità di riscontri esterni per determinate tipologie di dichiarante; la Corte ricorda che per la persona offesa occorre un rigoroso riscontro della credibilità ma non sempre la presenza di riscontri esterni se la valutazione è congrua.

  • art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    Stabilisce la condanna alle spese processuali in caso di ricorso dichiarato inammissibile o rigettato; la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese di cassazione.

  • Principio giurisprudenziale (Sez.2 n.14608 del 14/04/2023, Simeone)

    Lo spray urticante può essere qualificato come arma ai fini dell'aggravante quando la sua utilizzazione cagiona lesioni o viene usata per costringere la vittima o terzi, e dunque può integrare l'aggravante dell'uso di arma nella rapina.

Massime di principio

  • L'assoluzione di un concorrente non rende automaticamente inattendibile la persona offesa: è necessario distinguere se l'inattendibilità riguarda specifiche dichiarazioni o l'intera testimonianza; la valutazione resta prerogativa del giudice di merito
  • La richiesta di rinnovazione dell'istruttoria in appello (acquisizione di documenti) è rimessa alla discrezionalità del giudice di merito e va concessa solo se gli atti di primo grado sono incompleti e i documenti richiesti sono effettivamente decisivi per eliminare le incertezze
  • In sede di cassazione non è ammessa una rivalutazione globale delle prove o delle immagini video: il sindacato è limitato a vizi di motivazione, logica o giuridici manifesti
  • Per l'applicazione delle aggravanti (es. uso di arma, partecipazione di più persone) occorre che tali circostanze siano dedotte e provate; l'assenza di contestazione specifica in capo all'imputato rende ininfluente l'assoluzione di terzi su circostanze non contestate
  • La circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuitù nella rapina richiede una valutazione complessiva degli effetti dannosi, non solo del valore economico del bene sottratto ma anche delle lesioni e della lesione della libertà; è valutazione di merito non sindacabile in cassazione salvo vizi logico-giuridici
  • Le dichiarazioni di terzi testimoni su fatti analoghi possono essere legittimamente considerate dal giudice di merito per dimostrare modalità operative o disponibilità di strumenti (modus operandi), sempre valutando la loro attinenza e congruità
  • L'onere difensivo di dimostrare che nuove prove documentali avrebbero modificato il convincimento del giudice grava su chi chiede la rinnovazione: la mera mera ipotesi congetturale sull'utilità dei documenti è insufficiente

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.