Cassazione Penale, Sentenza n. 37484/2023 del 14/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per Cassazione contro la sentenza di appello che aveva confermato la responsabilità di Delicato per i reati di cui agli artt. 589-bis, commi 7 e 8, e 590-bis, commi 7 e 8, per aver effettuato una manovra di svolta a sinistra causando l'impatto con un motociclo. Il ricorrente deduce violazione del principio di affidamento nella circolazione stradale, sostenendo l'imprevedibilità dell'arrivo del motociclo per la sua velocità (oltre 100 km/h su limite 30 km/h), l'impennata che orientava il faro verso l'alto e la scarsa visibilità dovuta alle chiome degli alberi; deduceva inoltre vizio di motivazione e travisamento della prova.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo (affidamento/prevedibilità) e ha assorbito il secondo. Ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'Appello di Napoli, rilevando che la prevedibilità dell'evento va valutata in concreto: la sola possibilità di aver percepito il rumore della moto non era sufficiente a dimostrare che l'imputato avesse il tempo materiale per evitare la collisione, dato l'eccesso di velocità e le condizioni di visibilità. Ha demandato la regolamentazione fra le parti delle spese di questo giudizio di legittimità.
Norme richiamate
Norma contestata relativa all'omicidio colposo aggravato nella circolazione stradale; la sentenza è stata valutata alla luce del principio che la responsabilità colposa richiede prevedibilità concreta dell'evento.
Norma relativa alle lesioni personali colpose aggravate; applicata congiuntamente all'art. 589-bis per valutare responsabilità e prevedibilità.
principio dell'affidamento e della prevedibilità in materia di circolazione stradale (giurisprudenza)
Sez. 4, n. 4923 del 20/10/2022; Sez. U, n. 38343 del 24/04/2014; Sez. 4, n. 57361 del 29/11/2018
La giurisprudenza afferma che l'affidamento dell'utente della strada è temperato dal principio per cui la condotta imprudente altrui è imputabile solo se rientra nella prevedibilità concreta; la valutazione deve essere effettuata caso per caso considerando le specifiche contingenze e l'agente modello.
Massime di principio
- La prevedibilità della condotta altrui va valutata concretamente nel caso specifico: velocità effettiva, visibilità e altre circostanze possono rendere impossibile l'evitamento dell'evento.
- La mera possibilità teorica di percepire un veicolo (es. rumore) non prova di per sé che l'evento fosse prevedibile e evitabile se non sussisteva il tempo materiale per reagire.
- Il principio di affidamento ha un limite: non può gravare sulla responsabilità del conducente quando l'arrivo di un terzo è eccezionalmente rapido e imprevedibile nelle circostanze date.
- In casi simili la difesa deve documentare elementi oggettivi (distanze, tempi di reazione, visibilità, velocità effettiva dell'altro mezzo) per dimostrare l'imprevedibilità; l'accusa deve invece provare che l'imputato aveva concretamente la possibilità di evitare l'evento.
- Se il giudice di merito valuta la prevedibilità in astratto senza considerare le specifiche contingenze, la sentenza può essere annullata e il giudizio rinviato per nuova valutazione della prevedibilità concreta e dell'evitabilità.
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