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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17712/2022 del 04/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione del decreto che aveva respinto l'istanza di revoca della confisca di prevenzione inflitta al Briguori. Il ricorrente deduceva che la Corte territoriale, pur avendo il primo giudice fondato la confisca sulla pericolosità qualificata, aveva mantenuto la misura patrimoniale con richiamo alla pericolosità "semplice" senza valutare se l'assoluzione intervenuta nei procedimenti penali avesse escluso la pericolosità qualificata e senza effettuare la perimetrazione temporale della pericolosità e la verifica della riferibilità degli acquisti dei beni al periodo di manifestazione della pericolosità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha censurato la Corte d'appello perché non ha valutato se, nonostante l'assoluzione nel procedimento penale Cartesio, fosse comunque riconoscibile la pericolosità qualificata; inoltre non ha compiuto la perimetrazione temporale della pericolosità semplice né il controllo sulla riferibilità temporale degli acquisti dei beni confiscati. Per tali carenze la sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio alla Corte d'Appello di Catanzaro in diversa composizione.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione)

    art. 1, lett. b) e art. 4

    La norma distingue pericolosità qualificata e pericolosità semplice; la pericolosità costituisce presupposto della confisca di prevenzione e richiede una valutazione anche temporale per stabilire quali beni siano suscettibili di ablazione

  • Codice di procedura penale

    Un'assoluzione ai sensi dell'art. 530, comma 2, non impedisce automaticamente al giudice di prevenzione di utilizzare i fatti accertati nel processo penale per il giudizio prognostico, salvo che la sentenza di proscioglimento abbia negato l'esistenza del fatto rilevante

Massime di principio

  • Il giudice di prevenzione può valutare autonomamente fatti emersi in processi penali anche se il soggetto è stato assolto, purché l'assoluzione non abbia escluso l'esistenza del fatto rilevante ai fini della pericolosità
  • Il passaggio da una pericolosità qualificata a una pericolosità semplice non viola il principio di correlazione tra contestazione e pronuncia se è garantito il contraddittorio sulle nuove valutazioni
  • Quando si applica la confisca di prevenzione occorre sempre perimetrare temporalmente la pericolosità: soltanto i beni acquistati nel periodo di manifestazione della pericolosità sono normalmente suscettibili di ablazione
  • In caso di omissione della valutazione sulla persistenza della pericolosità qualificata dopo sentenze penalmente assolutorie o della verifica temporale degli acquisti, la decisione di merito è vulnerabile e la Cassazione può annullare con rinvio
  • Difensore e giudice devono esplicitare e motivare le ragioni per cui si riconosce la pericolosità (qualificata o semplice) e la correlazione temporale tra acquisizioni patrimoniali e periodo di pericolosità; l'assenza di tale motivazione è motivo decisivo di impugnazione

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