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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37230/2025 del 14/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato l'istanza di sospensione dell'esecuzione della pena, presentata in vista della richiesta di rescissione del giudicato. Il ricorrente deduceva che non aveva avuto effettiva conoscenza del processo che ha portato alla sentenza del 23/12/2021 perché il decreto che aveva disposto il giudizio era stato notificato a persona non convivente; contestava inoltre la rilevanza, a suo dire invalida, dell'esistenza di altra condanna irrevocabile cui si riferiva l'ordine di esecuzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse e per essere il motivo generico e manifestamente infondato. Ha richiamato il principio secondo cui la sospensione dell'esecuzione (anche in relazione alla rescissione del giudicato) è rimedio eccezionale che richiede la verosimile prospettiva di accoglimento della domanda; ha inoltre osservato che l'ordine di esecuzione riguardava anche altra condanna irrevocabile (pena di 4 anni e 7 mesi) che non poteva beneficiare di misure alternative ai sensi dell'art. 656, comma 5, c.p.p., sicché l'esecuzione doveva comunque avere corso almeno per quella parte della pena, facendo venire meno l'interesse concreto del ricorrente alla sospensione. Per questi motivi il ricorso è stato respinto ed il ricorrente condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 635 cod. proc. pen.

    La sospensione dell'esecuzione è un rimedio eccezionale che deroga al principio di obbligatorietà dell'esecuzione e presuppone la verosimile prospettiva di accoglimento della domanda (non è sufficiente la sola ammissibilità dell'istanza).

  • art. 629-bis, comma 4, cod. proc. pen.

    Richiama l'applicazione delle regole sull'istituto della revisione (art. 635) alla rescissione del giudicato, confermando che anche in tale ambito la sospensione resta carattere eccezionale.

  • art. 656, comma 5, cod. proc. pen.

    Stabilisce limiti alle misure alternative per pene di una certa entità; nella fattispecie la pena di 4 anni e 7 mesi risultava incompatibile con misure alternative, rendendo inevitabile l'esecuzione di quella parte della pena.

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 35873 del 27/11/2020 (Favara), Rv. 280096 - 01

    Sez. 1, n. 35873 del 27/11/2020, Favara, Rv. 280096 - 01

    Richiamata a sostegno del principio che la sospensione dell'esecuzione prevista dall'art. 635 c.p.p. è rimedio eccezionale e richiede un giudizio prognostico sulla verosimiglianza dell'accoglimento della domanda.

Massime di principio

  • La sospensione dell'esecuzione della pena in vista di una richiesta di rescissione o revisione è un rimedio eccezionale: il richiedente deve dimostrare la verosimile prospettiva di accoglimento della domanda, non basta l'ammissibilità formale.
  • Un'accertata esecuzione concomitante o un'ulteriore condanna irrevocabile che non può beneficiare di misure alternative può rendere priva di interesse concreto la domanda di sospensione rispetto alla parte eseguibile della pena.
  • Denunce generiche di vizio procedurale (es. notifica a persona non convivente) devono essere specificate e supportate: non automaticamente comportano la sospensione dell'esecuzione.
  • Il giudice che decide sull'istanza di sospensione può richiedere un giudizio prognostico sulla fondatezza della domanda, ma non è obbligato a sospendere l'esecuzione in assenza di elementi che rendano verosimile l'accoglimento.
  • L'inammissibilità per carenza di interesse può essere eccepita quando, anche ammessa la censura, l'esito non produrrebbe un'effettiva utilità rispetto all'esecuzione già ordinata.
  • Quando la norma esclude misure alternative per pene di certa entità, il ricorrente deve considerare che la sospensione potrebbe risultare inefficace rispetto alla parte centrale della pena, influenzando la strategia processuale.

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