Cassazione Penale, Sentenza n. 10421/2022 del 24/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Ministero impugnava l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Bologna che aveva rigettato il reclamo ministeriale avverso la decisione del Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia (14/10/2020) che aveva accolto il reclamo ex art. 35-bis proposto dal detenuto PERRONE, sottoposto al regime dell'art. 41-bis. PERRONE chiedeva di poter acquistare al cosiddetto 'sopravitto' gli stessi generi alimentari inclusi nel modello 72 dei detenuti ordinari e di poter ricevere cibi cotti dall'esterno; l'Amministrazione contestava l'accoglimento sostenendo che la limitazione agli acquisti per i detenuti 41-bis è giustificata da esigenze di sicurezza (evitare acquisizione di potere/carismo e flussi informativi con l'esterno) e denunciava un'erronea interpretazione della sentenza Corte cost. n.186/2018 e delle norme rilevanti.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso del Ministero inammissibile e ha confermato l'orientamento dei giudici di merito che avevano ritenuto ingiustificata la generale esclusione, per i detenuti 41-bis, di generi alimentari inclusi nel modello 72 dei detenuti ordinari quando l'acquisto di tali beni non contrasti con le finalità proprie del regime differenziato (impedire comunicazioni con l'esterno o evitare l'accrescimento di carisma/posizione di supremazia). La Corte ha richiamato la giurisprudenza di legittimità che ammette differenziazioni solo se motivate e specifiche; ha inoltre ribadito che eventuali rischi connessi a specifici beni devono essere affrontati con misure mirate e non con un divieto generale privo di adeguata motivazione. Per questi motivi il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato e inammissibile. Non è stata irrogata condanna alle spese in ragione della natura pubblica della parte ricorrente.
Norme richiamate
legge 26 luglio 1975, n. 354 (ordinamento penitenziario)
Richiamati in particolare gli artt. 35-bis (reclamo al Magistrato di sorveglianza), 41-bis (regime differenziato) e 69 (tutela giurisdizionale delle posizioni giuridiche dei detenuti): la Corte conferma che il reclamo può tutelare diritti soggettivi inerenti al diritto all'alimentazione e alla salute quando vi sia un attuale e grave pregiudizio.
art. 14 d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 (regolamento esecuzione ordinamento penitenziario)
Prevede limiti generali alla ricezione, acquisto e possesso di oggetti e generi alimentari; tali limiti valgono per tutti i detenuti e già escludono l'acquisto di beni di lusso. Non giustificano di per sé una differenziazione generalizzata per i detenuti 41-bis senza motivazione specifica.
Circolare del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria del 2 ottobre 2017
Riferimento operativo alle modalità e ai limiti applicativi del sopravitto; le ulteriori limitazioni imposte dall'Amministrazione devono però essere motivate in rapporto alle finalità del 41-bis.
Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 12 ottobre 2018
Dichiarata l'illegittimità costituzionale del divieto assoluto di cuocere cibi per i detenuti 41-bis quando la misura non sia funzionale a impedire flussi informativi con l'esterno; la decisione è stata interpretata come vincolo alla giustificazione delle misure restrittive: le limitazioni devono essere funzionali alle finalità del 41-bis (impedire comunicazioni con l'esterno o impedire acquisizione di posizione di supremazia).
Giurisprudenza di legittimità (Cassazione: Sez.1 n. 26274/2021, n. 33917/2021, n. 4030/2020 e altre)
Consolidato orientamento secondo cui è illegittima l'esclusione generale dal sopravitto di generi inclusi nel modello 72 dei detenuti ordinari se l'acquisto non contrasta con le esigenze del regime differenziato; la valutazione concreta e specifica dei beni rimane di competenza del Magistrato di sorveglianza.
Sentenza Corte Costituzionale n. 351 del 1996 e n. 97 del 2020 (richiamate)
Richiamano il principio che misure carcerarie incongrue e non funzionali alle finalità del regime differenziato assumono valore meramente afflittivo e contrastano con articoli 3 e 27 Cost.
Massime di principio
- Le limitazioni al diritto di acquisto di generi alimentari per i detenuti sottoposti al regime 41-bis sono ammesse solo se specificamente motivate in relazione alle finalità del regime: impedire comunicazioni con l'esterno o evitare l'accrescimento di carisma/posizione di supremazia.
- Un divieto generale e non differenziato di acquisto di beni compresi nel modello 72 per i detenuti 41-bis richiede una motivazione concreta; in mancanza si configura come eccessiva afflittività contrastante con principi costituzionali.
- Rischi generici collegati all'uso improprio di alcuni beni (es. trasformazione in sostanze pericolose) devono essere affrontati con misure applicabili a tutti i detenuti o con provvedimenti individuali del direttore dell'istituto, non con una norma discriminatoria verso i detenuti 41-bis.
- Il sindacato del Magistrato di sorveglianza è limitato ai vizi di legittimità e alla verifica di ragionevolezza e proporzionalità delle scelte amministrative; il merito gestionale resta in primo luogo di competenza dell'Amministrazione penitenziaria, salvo carenza motivazionale.
- La parificazione, nei limiti previsti, dell'accesso al sopravitto tra detenuti comuni e detenuti 41-bis è possibile salvo prova concreta che l'acquisto di specifici beni contrasti con le finalità del regime differenziato; in tal caso la limitazione deve essere specifica e motivata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10320/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10321/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10322/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10324/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10325/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10326/2022 del 24/03/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →