Cassazione Penale, Sentenza n. 8103/2025 del 27/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione della querela. Tale remissione, avvenuta con atto della parte civile Rizzi Luigino e accettata dall'imputato, è stata ritenuta rituale; dunque dichiarata l'estinzione del reato, revocate le statuizioni civili. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 340 c.p.p.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avverso la conferma della condanna per il delitto di truffa aggravata pronunciata dal Tribunale in giudizio abbreviato. Il difensore ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla sussistenza del reato contestato, alla valutazione della prova dichiarativa e all'apparato circostanziale.
Norme richiamate
art. 611 cod. proc. pen.
Richiamato per motivare la trattazione del ricorso con contraddittorio cartolare ai sensi della norma novellata; indica la modalità di trattazione del ricorso in Cassazione.
art. 340 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla condanna del querelato al pagamento delle spese processuali in caso di remissione della querela che comporta l'estinzione del reato; la Corte ha applicato la norma per liquidare le spese a carico dell'imputato.
Massime di principio
- Se la parte offesa presenta una remissione della querela e questa è rituale e accettata dall'imputato, il reato perseguibile a querela di parte si estingue anche se è già stata pronunciata una sentenza di condanna in grado di appello o in Cassazione.
- L'estinzione del reato per remissione della querela comporta l'annullamento della sentenza penale riferita a quel reato senza rinvio e la revoca delle statuizioni civili connesse.
- Nonostante l'estinzione del reato, il giudice può condannare l'imputato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 340 c.p.p.
- Perché la remissione produca effetti estintivi è necessario che l'atto sia valido (formale e conforme ai requisiti di legge) e che, ove previsto, l'imputato abbia accettato la remissione; va verificata la natura del reato (perseguibile a querela di parte).
- In situazioni simili è importante agire tempestivamente per documentare la remissione e l'accettazione e valutare l'impatto sulle eventuali pretese civili residue o su procedimenti connessi.
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