Cassazione Penale, Sentenza n. 35589/2025 del 30/10/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Siena del 08/04/2025 deducendo violazione di legge con riguardo al rigetto del potere querelatorio in capo ad Antonio D'Amico, dipendente e addetto alla filiale della Club Rent s.r.l., il quale aveva consegnato l'autovettura poi oggetto di appropriazione indebita. Il ricorso sostiene che il Tribunale ha errato nel ritenere che solo il proprietario possa esercitare la querela, omettendo di considerare che, secondo consolidata giurisprudenza, chi legittimamente e autonomamente detiene e consegna la cosa (anche se non proprietario) è titolare dell'interesse giuridico e del diritto alla restituzione e quindi persona offesa e legittimata a proporre querela.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, richiamando la giurisprudenza di legittimità che riconosce il diritto di querela anche al soggetto diverso dal proprietario che abbia detenuto autonomamente la cosa e l'abbia consegnata a chi se n'era appropriato. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata e rinviata per nuovo giudizio alla Corte di appello di Firenze, con annullamento disposto ai sensi dell'art. 569, comma 4, c.p.p. (ricorso per saltum).
Norme richiamate
Sez. 2, n. 8659 del 25/11/2022
La giurisprudenza riconosce che il diritto di querela spetta anche al soggetto che, diverso dal proprietario, detenendo legittimamente e autonomamente la cosa, l'abbia consegnata a chi se n'è appropriato illecitamente; tale soggetto è persona offesa e titolare dell'interesse alla restituzione.
Sez. 2, n. 20776 del 08/04/2016
Conferma il principio secondo cui il rapporto personale/obbligatorio di consegna attribuisce alla parte che ha consegnato la cosa la qualifica di soggetto offeso e la legittimazione a querelare, indipendentemente dalla titolarità proprietaria.
art. 569, comma 4, cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente alla Corte di Cassazione, nel caso di ricorso per saltum, di annullare la sentenza impugnata e rinviare il giudizio al giudice competente per l'appello; applicata qui per disporre il rinvio alla Corte di appello di Firenze.
Massime di principio
- Il diritto di querela non spetta esclusivamente al proprietario: anche chi ha legittima e autonoma disponibilità della cosa e l'ha consegnata a chi se ne sia appropriato illecitamente può essere considerato persona offesa e quindi querelante legittimato.
- Per valutare la legittimazione a querelare occorre esaminare la qualità della detenzione e l'autonomia della consegna (rapporto di affidamento/obbligatorio), non solo la titolarità proprietaria.
- Un errore del giudice che nega la querela basandosi solo sulla mancanza di proprietà può costituire violazione di legge valorizzabile in sede di impugnazione di legittimità.
- In caso di ricorso per saltum la Cassazione può annullare la sentenza e rinviare il giudizio al giudice d'appello competente ai sensi dell'art. 569, co. 4 c.p.p., quando siano ravvisati profili di illegittimità attinenti alla corretta interpretazione della legge penale.
- Nelle cause di appropriazione indebita contro chi ha preso il bene da una società di noleggio, il gestore o il dipendente che ha consegnato il veicolo e deteneva autonomia decisionale potrebbe essere considerato soggetto offeso; i giudici devono valutare il contenuto del rapporto di consegna.
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