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Ordinanza

Ordinanza n. 1691/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202603005

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. IV, che aveva accolto il ricorso contro il diniego di riconoscimento di un titolo di formazione conseguito in Spagna quale titolo di specializzazione per il sostegno didattico

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Ministero ha proposto appello contro la sentenza del TAR Lazio che aveva annullato il provvedimento ministeriale di rigetto dell’istanza di riconoscimento di un titolo di formazione acquisito in Spagna, richiesto ai fini dell’esercizio in Italia della professione docente per le attività di sostegno agli alunni con disabilità. In via incidentale, il Ministero ha domandato la sospensione cautelare dell’efficacia della sentenza appellata. Il diniego era motivato sulla base delle informazioni rese dal Ministero spagnolo, secondo cui il titolo non aveva valore ufficiale e non produceva effetti abilitanti all’insegnamento sul sostegno in Spagna. L’amministrazione aveva inoltre svolto un’analisi concreta di comparabilità del percorso formativo con i requisiti previsti in Italia, in applicazione dei criteri indicati dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’esecutività della sentenza di primo grado. Quanto al fumus boni iuris, ha rilevato che la motivazione del diniego si fondava sulla mancanza di valore ufficiale e di efficacia abilitante del titolo nello Stato di origine. Ha inoltre richiamato una recente sentenza della CGUE, secondo cui il diritto dell’Unione non impedisce a uno Stato membro di negare il riconoscimento di un titolo estero conseguito presso un organismo privato non autorizzato nello Stato d’origine a rilasciare attestati o qualifiche. Ha considerato anche l’analisi di comparabilità svolta dall’amministrazione e i precedenti della Sezione relativi ad analoghi dinieghi di riconoscimento di titoli spagnoli per il sostegno. La sospensione è stata ritenuta giustificata anche dall’eterogeneità degli orientamenti giurisprudenziali sulla materia. Il merito dell’appello è stato fissato per l’udienza del 17 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della domanda cautelare in appello e della sospensione dell’esecutività della sentenza impugnata.

  • decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 18/2022

    È richiamata quale riferimento per l’analisi concreta di comparabilità del percorso formativo estero con quanto richiesto in Italia per l’insegnamento sul sostegno.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’esecutività di una sentenza di primo grado può essere disposta quando una sommaria delibazione evidenzi un fumus boni iuris a favore dell’impugnazione e sussistano ulteriori ragioni cautelari, anche collegate all’eterogeneità degli orientamenti giurisprudenziali sulla questione.
  • Il riconoscimento in Italia di un titolo estero può essere negato quando risulti che il titolo è stato rilasciato da un organismo privato non autorizzato nello Stato d’origine a rilasciare attestati o qualifiche ufficiali e che il titolo non produce, in quello Stato, effetti abilitanti all’insegnamento.
  • Nella valutazione di una domanda di riconoscimento di un titolo estero per l’insegnamento sul sostegno, l’amministrazione deve considerare anche la comparabilità concreta del percorso formativo seguito con i requisiti previsti dall’ordinamento italiano.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelareAppello
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPrimato del diritto UE e disapplicazione

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