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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28571/2025 del 05/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso per cassazione, ritenendo che l'annullamento con effetto ex tunc del decreto di espulsione e degli atti presupposti abbia determinato il venir meno dell'elemento oggettivo del reato di inosservanza dell'ordine di allontanamento. Per tale ragione la sentenza del Giudice di pace è stata annullata senza rinvio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Mohamed Issa era stato condannato per il reato previsto dall'art. 14, comma 5-ter, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (mancato allontanamento dal territorio dello Stato entro sette giorni dall'ordine del Questore conseguente a decreto di espulsione). Il ricorrente ha dedotto che il decreto di espulsione, su cui si fondava l'ordine di allontanamento, era stato annullato con effetto ex tunc dal Giudice di pace di Pescara il 16 maggio 2024 perché emesso in violazione dell'art. 32 d.lgs. 28 gennaio 2008, n. 25 (divieto di espulsione in pendenza di procedimento per il riconoscimento della protezione internazionale). Inoltre, era stata concessa la sospensione dell'efficacia del provvedimento di rigetto da parte del Tribunale di L'Aquila il 4 aprile 2024. Il ricorrente ha trasmesso tale documentazione al giudice di merito tramite PEC il 25 novembre 2024, ma la sentenza di primo grado non ha tenuto conto della sopravvenuta inutilità del presupposto amministrativo.

Norme richiamate

  • d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 - Testo unico sull'immigrazione

    La norma punisce il trattenersi sul territorio nazionale senza giustificato motivo dopo un ordine di allontanamento associato a decreto di espulsione. La Corte ha ritenuto che l'elemento oggettivo del reato viene meno se il provvedimento amministrativo che ha dato origine all'ordine è annullato con efficacia retroattiva.

  • d.lgs. 28 gennaio 2008, n. 25 - disciplina procedura protezione internazionale

    Prevede il divieto di disporre ed eseguire l'espulsione di soggetti irregolarmente presenti se è pendente un procedimento volto al riconoscimento della protezione internazionale. Tale divieto è stato ritenuto violato nel caso di specie e ha determinato l'annullamento del decreto di espulsione.

Massime di principio

  • Se il provvedimento amministrativo (es. decreto di espulsione) su cui si fonda il reato viene annullato con effetto ex tunc, viene meno l'elemento oggettivo del reato di inosservanza dell'ordine di allontanamento e la condanna penale va annullata.
  • La pendenza di un procedimento per il riconoscimento della protezione internazionale e/o la concessione della sospensione dell'efficacia del provvedimento amministrativo impediscono la legittima espulsione: l'inosservanza non è punibile se l'ordine era fondato su un atto illegittimo.
  • Le sopravvenienze giurisdizionali o amministrative rilevanti devono essere poste a conoscenza e valutate dal giudice di merito; l'omessa considerazione di tali elementi può determinare l'annullamento in sede di cassazione.
  • Quando l'annullamento dell'atto amministrativo elimina il presupposto fattuale dell'imputazione, la Corte può disporre l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna.

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