Cassazione Penale, Sentenza n. 28741/2022 del 21/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto fondato il ricorso: l'ordinanza del 7/2/2022 è stata annullata senza rinvio perché, essendo stata assunta mediante deposito dopo lo scioglimento della riserva nella data in cui il giudice era già collocato a riposo, risultava affetta da abnormità per difetto di capacità del giudice. Gli atti sono stati rinviati al Tribunale di Verbania per nuovo esame e fissazione di nuova udienza davanti a giudice regolarmente designato.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso per cassazione deduceva la nullità dell'ordinanza del G.I.P. del 07/02/2022 per difetto di capacità del giudice: il G.I.P. aveva assunto la decisione dopo essere stato collocato a riposo (dal 3/01/2022), quindi il provvedimento sarebbe stato adottato da soggetto ormai estraneo all'ordine giudiziario; il vizio è prospettato come abnormità strutturale dell'atto e violazione di norme processuali (art. 606 lett. c) e 178 lett. a) c.p.p.).
Norme richiamate
Richiamato come criterio di impugnazione in cassazione per violazione di norme processuali e nullità dell'atto; nel caso, il PM deduce nullità per difetto di capacità del giudice ai sensi delle fattispecie di cui all'art. 606 c.p.p.
Invocato come norma sulla nullità processuali (articolazione delle cause di nullità); utilizzato dal ricorrente per sostenere l'invalidità dell'ordinanza per difetto di capacità del giudice.
Stabilisce che per i provvedimenti letti in udienza gli effetti decorrono dalla data dell'udienza stessa; la Corte distingue i provvedimenti letti in udienza (data di efficacia coincidente con la lettura) da quelli assunti a seguito di riserva il cui effetto decorre dal deposito certificato in cancelleria.
Giurisprudenza (Sez. U., n. 26 del 24/11/1999, Rv. 215094)
Definizione di 'abnormità' dell'atto processuale: non solo atti singolari o strani ma anche atti che, pur formalmente rientrando nel potere, siano posti al di fuori dei casi consentiti o determinino la paralisi del processo; qui usata per qualificare l'ordinanza adottata da giudice privo di capacità.
Giurisprudenza (Sez. 1, n. 37186 del 07/07/2004, Rv. 229979)
Principio secondo cui per i provvedimenti non letti in udienza gli effetti giuridici decorrono dalla data del deposito certificato in cancelleria e non dalla data di redazione apposta dal magistrato; da ciò deriva che la capacità del giudice deve sussistere alla data del deposito.
Giurisprudenza (Sez. 3, n. 2939 del 26/09/2000, Rv. 217988)
Sottolinea il ruolo dell'ausiliario (cancelliere/segretario) nel conferire data certa e rilevanza esterna all'atto giudiziario; solo con la certificazione di deposito l'atto perfeziona la sua efficacia.
Giurisprudenza (Sez. 5, n. 9047 del 15/06/1999, Rv. 214294)
Principio limite: per le sentenze pronunciate dopo dibattimento, quando il dispositivo è letto in udienza la capacità del giudice si verifica al momento della pubblicazione (lettura), sicché il fatto che il magistrato dopo abbia cessato di far parte dell'organo giudicante non incide sugli effetti della sentenza; distinto dal caso oggetto del procedimento, che riguardava provvedimento con riserva e deposito successivo.
Massime di principio
- Se una decisione è pronunciata 'con lettura in udienza', gli effetti decorrono dalla lettura: per questi provvedimenti conta la capacità del giudice al momento della lettura, non al momento del successivo deposito.
- Se la decisione è adottata con riserva e poi depositata in cancelleria, la data che determina gli effetti giuridici è quella del deposito certificato: la capacità del giudice deve sussistere alla data del deposito.
- Un provvedimento adottato da un soggetto che, alla data in cui il provvedimento acquista efficacia (deposito), è già collocato a riposo o altrimenti estraneo all'ordine giudiziario è affetto da abnormità strutturale e può essere annullato senza rinvio.
- In caso di annullamento per difetto di capacità del giudice (abnormità strutturale), gli atti devono essere restituiti al giudice ordinariamente competente per nuovo esame e nuova udienza dinanzi a giudice regolarmente designato.
- La distinzione pratica da verificare in casi analoghi è se il provvedimento è stato pubblicato in udienza oppure riservato e poi depositato: la scelta orienta la verifica temporale della capacità del giudice.
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