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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23457/2026 del 25/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto la revisione della sentenza irrevocabile di condanna per reati in materia di stupefacenti e armi sulla base di dichiarazioni di collaboratori di giustizia rese dopo il giudicato (Vincenzo Cesario, Francesco Cesario e altri), che avrebbero attribuito la disponibilita e la collocazione della sostanza a terzi e avrebbero escluso la consapevolezza e la responsabilita dei Novellino. Hanno dedotto violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento agli artt. 630 e ss. c.p.p., sostenendo che le nuove dichiarazioni costituiscono prova nuova decisiva e che la Corte di appello di Catanzaro avrebbe indebitamente svalutato il loro contenuto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e ne ha confermato l'inammissibilita. Ha ritenuto che, pur essendo le dichiarazioni dei collaboratori qualificabili come prova nuova nella misura in cui sono sopravvenute al giudicato, esse non risultano funzionalmente decisive ai fini della revisione. La Corte ha confermato che il giudice del rinvio deve valutare realisticamente se il novum, da solo o congiuntamente al resto del materiale probatorio, sia idoneo a ricomporre diversamente l'intero fatto storico fino a imporsi per proscioglimento; nel caso concreto la Corte di merito ha motivatamente rilevato che le nuove dichiarazioni non spiegavano in modo plausibile e completo elementi oggettivi già acquisiti, quali la contestuale presenza di armi, materiale da taglio e strumenti per il confezionamento e luso stabile dello scantinato, elementi che mantenevano un nucleo probatorio sufficiente a sostenere la responsabilita. Per questi motivi la richiesta di revisione e il ricorso per cassazione sono stati respinti.

Norme richiamate

  • art. 630 cod. proc. pen.

    Definisce i casi di revisione per prova nuova. La corte ha interpretato che la prova nuova non solo deve essere sopravvenuta o non acquisita, ma deve essere anche strutturalmente e funzionalmente idonea a travolgere lintero giudicato

  • art. 631 cod. proc. pen.

    Richiama il criterio per il proscioglimento in sede di revisione: la prova nuova, assunta per vera, deve portare al proscioglimento. La corte ha valutato se, assumendo vere le dichiarazioni, il quadro complessivo avrebbe imposto il proscioglimento

  • art. 634 cod. proc. pen.

    Norme sul procedimento di revisione cui i ricorrenti hanno fatto riferimento per censurare la motivazione. La corte ha esaminato la correttezza dellapplicazione di tali norme da parte del giudice del rinvio

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Richiama i motivi nuovi in cassazione; i ricorrenti hanno introdotto motivi ex art. 611 e la corte ne ha valutato la fondatezza alla luce dei limiti del giudizio di revisione

  • art. 630 cod. proc. pen. comma 1 lett. a

    Citato nella motivazione quanto alla nozione di inconciliabilita tra giudicati; la corte ha precisato che conta la incompatibilita oggettiva tra fatti storici accertati in decisioni irrevocabili

Massime di principio

  • La prova nuova ai fini della revisione deve essere non solo cronologicamente sopravvenuta, ma anche tale da essere decisiva e capace di ricomporre diversamente lintero fatto storico.
  • Non e ammesso usare la revisione come strumento per una mera rivalutazione del merito o per ottenere una diversa lettura di elementi gia valutati nei gradi di cognizione.
  • Il giudice del rinvio deve effettuare un vaglio realistico e motivato di attendibilita, congruenza e decisivita del novum, confrontandolo unitariamente con il compendio probatorio pregresso e individuando eventuali segni di inconferenza o non persuasivita.
  • Dichiarazioni di collaboratori di giustizia che attribuiscono la responsabilita a terzi possono esser considerate prova nuova, ma se non spiegano compiutamente elementi oggettivi strutturali (es. rinvenimento contestuale di armi, materiale per confezionamento, modalità logistiche) rischiano di non essere ritenute decisive.
  • Se la nuova prova lascia in piedi un nucleo fattuale residuo, gia valutato e autonomamente sufficiente a sostenere la responsabilita, la revisione deve essere respinta.
  • La prova nuova deve offrire una ricostruzione alternativa completa e coerente con la totalita degli elementi materiali; altrimenti la sua forza dimostrativa e insufficiente.

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