Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 15780/2026 del 30/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Bologna del 2 maggio 2025. Dal testo emerge che i motivi erano due: con il primo deduceva la violazione di legge per il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; con il secondo contestava l'eccessività del trattamento sanzionatorio, sostenendo che la pena fosse troppo elevata. La Corte rileva inoltre, richiamando la motivazione d'appello, che la pena era stata ritenuta congrua in considerazione della spiccata capacità a delinquere desunta dai numerosi precedenti penali e da una condotta di vita orientata al procacciamento di profitti illeciti.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché il diniego delle attenuanti generiche era sorretto da motivazione non illogica e non era necessario dare conto di tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti. Ha ritenuto manifestamente infondato anche il secondo motivo, osservando che la determinazione della pena base e la graduazione degli aumenti e delle diminuzioni rientrano nella discrezionalità del giudice di merito, purché esercitata secondo i criteri degli artt. 132 e 133 c.p.; nel caso concreto, l'onere motivazionale risultava assolto mediante il richiamo alla capacità a delinquere dell'imputato e ai suoi precedenti penali. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 132 c.p.

    La graduazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito, esercitata nel rispetto dei criteri legali di commisurazione.

  • art. 133 c.p.

    La determinazione della pena deve essere ancorata agli elementi indicati dalla norma, tra cui la gravità del reato e la capacità a delinquere dell'imputato.

  • circostanze attenuanti generiche

    Il diniego è legittimo se il giudice di merito richiama gli elementi ritenuti decisivi o comunque rilevanti, senza dover esaminare puntualmente tutti quelli prospettati dalle parti.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito contestare la mera valutazione discrezionale del giudice di merito sul diniego delle circostanze attenuanti generiche, salvo che la motivazione presenti evidenti illogicità o vizi giuridici.
  • Per negare le attenuanti generiche non è necessario che il giudice dia risposta analitica a tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli allegati dalle parti; è sufficiente che valorizzi quelli decisivi o comunque rilevanti ai fini della decisione.
  • La determinazione della pena base e la graduazione degli aumenti o delle diminuzioni per circostanze attenuanti o aggravanti appartengono alla discrezionalità del giudice di merito, purché esercitata secondo i criteri di cui agli artt. 132 e 133 c.p. e sorretta da motivazione congrua.
  • La presenza di plurimi precedenti penali e di una condotta di vita improntata al profitto illecito può costituire un elemento idoneo a sorreggere una valutazione di elevata capacità a delinquere e, quindi, la congruità della pena applicata.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reatoPena e commisurazione
RamiParte generale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.