Cassazione Penale, Sentenza n. 20401/2022 del 25/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Brindisi che aveva rigettato l'appello avverso il sequestro preventivo dell'opificio della Badigas S.r.l. (impianto di imbottigliamento e deposito bombole GPL). La società contestava la mancata valutazione di elementi sopravvenuti che, secondo la difesa, avrebbero dimostrato l'assenza del pericolo di reiterazione dei reati (dismissione materiale dell'impianto, interposizione di flange cieche, comunicazioni alle autorità amministrative e rinuncia alle autorizzazioni), nonché la violazione del principio di proporzionalità in relazione alle parti del compendio immobiliare sottoposte a sequestro.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile: ha ritenuto che le censure proposte non fossero ammissibili in cassazione (che è limitata alle violazioni di legge) e che la motivazione del giudice del riesame non fosse del tutto assente o meramente apparente. I giudici di merito avevano valutato la documentazione prodotta dalla difesa e, considerata la prosecuzione delle condotte illecite fino a febbraio 2020 e le intercettazioni che evidenziavano tentativi di eludere il sequestro, avevano ritenuto sussistente il pericolo di reiterazione. La Cassazione ha inoltre rilevato che molte delle doglianze attengono a questioni di fatto o a profili di logicità della motivazione non sindacabili in questa sede. Conseguentemente la società è stata condannata alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Disciplina l'ambito del ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Tribunale in materia di misure cautelari reali: ammesso solo per violazione di legge (inclusi errores in iudicando o in procedendo), con limiti rispetto a questioni di fatto e di valutazione della motivazione.
Norma di riferimento per le misure cautelari reali; contesto normativo in cui è stata proposta la richiesta di revoca/dissequestro dell'opificio.
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Richiamato implicitamente per delimitare i profili di illogicità manifesta che possono essere dedotti in sede di legittimità; la Cassazione distingue tra vizio di legge e illogicità non sindacabile se non con il motivo specifico previsto dalla norma.
Prevede la conseguenza, in caso di inammissibilità del ricorso, della condanna alle spese e dell'obbligo di versamento alla Cassa delle Ammende; applicata per la condanna della società a pagare euro 3.000.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione avverso ordinanze su misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge; non è il canale per rinnovare valutazioni di fatto o critiche di merito sulla logica della motivazione se non nei limiti normativamente previsti.
- Per ottenere il dissequestro di beni strumentali a reati, la parte deve fornire prove concrete, aggiornate e riferibili alla impossibilità concreta di reiterazione del reato (es. smantellamento irreversibile, documentazione amministrativa consolidata, attestazioni operative immediate), non solo manifestazioni di intenti o comunicazioni formali.
- La proporzionalità della misura va dedotta e documentata già nei gradi di merito: in Cassazione la contestazione di eccesso o sproporzione che si fondi su valutazioni di fatto è generalmente inammissibile.
- La motivazione del giudice del riesame è adeguata se, pur non contestando punto per punto le singole deduzioni difensive, espone un quadro fattuale e argomentativo che renda comprensibile il percorso logico-giuridico di rigetto; l'omissione di un esame dettagliato di ogni documento non è automaticamente vizio.
- Se si intende contestare la logica o la contraddittorietà della motivazione, occorre formulare i motivi in termini compatibili con l'articolo applicabile per la cassazione (violazione di legge) o usare lo specifico motivo previsto per l'illogicità manifesta, quando ammesso.
- Nelle ipotesi in cui si invoca la cessazione del pericolo di reiterazione per lavori o modifiche da effettuare, è preferibile ottenere e produrre atti amministrativi o tecnici che attestino l'effettiva e irreversibile esecuzione degli interventi (certificati, collaudi, rimozione fisica di componenti essenziali).
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