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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20749/2022 del 27/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Afsi Anis era stato condannato dal Giudice di Pace di Trapani per il reato di inottemperanza all'ordine di allontanamento (art.14 d.lgs. n.286/1998), per un fatto constatato a Favignana il 1 agosto 2016. In cassazione il ricorrente ha dedotto violazione di legge, sostenendo che, essendo irreperibile e poi effettivamente espulso/reimpatriato, il procedimento doveva essere sospeso o comunque non poteva proseguire.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso: dagli atti è risultato che Afsi Anis è stato espulso e reimpatriato in data 20 agosto 2016. Ciò integra la causa di improcedibilità prevista dall'art.14, comma 5-septies, del d.lgs. n.286/1998, che impone l'emissione di sentenza di non luogo a procedere. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché l'azione penale non poteva essere proseguita. Decisione del 26 gennaio 2022, estensore il Consigliere Raffaello Magi.

Norme richiamate

  • d.lgs. n.286 del 1998 (Testo unico sull'immigrazione), art. 14

    art.14, comma 5-septies del d.lgs. n.286 del 1998

    L'esecuzione dell'espulsione/reimpatrio costituisce causa di improcedibilità (per fatto sopravvenuto) dell'azione penale; quando risulti che l'imputato è stato effettivamente espulso e reimpatriato si impone la sentenza di non luogo a procedere e l'annullamento della precedente condanna.

Massime di principio

  • L'espulsione eseguita di un imputato straniero può rendere l'azione penale improcedibile ai sensi dell'art.14 d.lgs. 286/1998: se risulta provata l'effettiva esecuzione dell'espulsione, il giudice deve disporre il non luogo a procedere.
  • La mera irreperibilità non è automaticamente equivalente all'espulsione: se l'imputato è solo temporaneamente irreperibile e non è stato espulso, la difesa può chiedere la sospensione del procedimento in vista della ricerca e acquisizione della sua presenza.
  • È fondamentale verificare la data e l'effettiva esecuzione dell'atto amministrativo di espulsione: se l'espulsione è avvenuta prima del giudicato o comunque prima della prosecuzione del processo, l'azione penale può diventare improcedibile.
  • In situazioni di contestazione per inottemperanza all'ordine di allontanamento, l'azione amministrativa (esecuzione dell'espulsione) può incidere direttamente sulla perseguibilità penale; pertanto autorità giudiziaria e parti devono acquisire tempestivamente la documentazione di espulsione/reimpatrio.
  • Per chi difende, produrre prova documentale dell'espulsione/reimpatrio è decisivo per ottenere l'annullamento o la declaratoria di improcedibilità; per la Procura, prima di chiedere prosecuzione, è necessario accertare l'eventuale sopravvenuto impedimento alla procedibilità.

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