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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34798/2025 del 24/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Hashani Bujar era stato dichiarato responsabile del delitto di furto (artt. 624 e 625 n.6 c.p.) per essersi impossessato, nell'area check-in dell'aeroporto Marconi di Bologna, della borsa di Yang Liping contenente circa €4600, 1000 yen cinesi e un telefono. In Cassazione il ricorrente ha proposto quattro motivi: (1) violazione dell'art.129 c.p.p. e vizio di motivazione per omessa valutazione della mancanza della condizione di procedibilità della querela, resa necessaria dal d.lgs. 10/10/2022 n.150; (2) vizio nella valutazione delle prove e mancata individuazione/identificazione dell'autore (assenza di visione delle immagini da parte della persona offesa); (3) errata applicazione della recidiva (art.99 c.p.) in quanto precedenti antecedenti oltre il quinquennio; (4) vizio sull'applicazione dell'art.62-bis c.p. in relazione all'accertamento del contenuto/valore del bagaglio sottratto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: la denuncia presentata il 10/02/2015 non valeva come querela perché priva di esplicita volontà punitiva o equivalente, e dopo il d.lgs. 10/10/2022 n.150 il reato è procedibile a querela. Per tale ragione la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per improcedibilità dell'azione penale ai sensi dell'art.129 c.p.p. Le altre doglianze non sono state esaminate per sopravvenuta improcedibilità.

Norme richiamate

  • art.624 cod. pen.

    Norma che punisce il furto; nella fattispecie contestato per l'impossessamento della borsa della persona offesa.

  • art.625 n.6 cod. pen.

    Circostanza aggravante collegata alla fattispecie del furto così come applicata in primo e secondo grado.

  • art.129 cod. proc. pen.

    Prevede la declaratoria di improcedibilità dell'azione penale quando manca la condizione di procedibilità (es. querela per i reati procedibili a querela); la Corte ha ritenuto che, in assenza di una querela valida, l'azione dovesse essere dichiarata improcedibile.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n.150

    Modifica normativa che ha reso la fattispecie in esame procedibile a querela; dopo tale modifica l'azione penale non può proseguire senza querela valida.

  • art.99 cod. pen.

    Disciplina la recidiva; il ricorrente censurava l'erronea imputazione della recidiva infraquinquennale, ma la Corte non ha esaminato il merito per effetto dell'improcedibilità.

  • art.62-bis cod. pen.

    Aggravante relativa al valore/condizioni del fatto; il ricorrente contestava la mancata verifica del valore/contenuto del bagaglio, ma la Corte non ha esaminato il punto a causa dell'annullamento per improcedibilità.

  • Giurisprudenza: Sez.4, n.7532 del 05/12/2018 (Farago)

    Citata per il principio secondo cui una semplice denuncia alla polizia priva di esplicita volontà punitiva non può essere considerata querela.

Massime di principio

  • Se una fattispecie è stata resa procedibile a querela da una modifica normativa, il pubblico ministero e il giudice devono verificare la presenza di una querela valida prima di procedere; in assenza la declaratoria di improcedibilità è obbligatoria (art.129 c.p.p.).
  • Una denuncia alla polizia non equivale automaticamente a querela: deve emergere l'esplicita volontà punitiva o un atto equipollente (giurisprudenza costante).
  • Quando si contestano elementi di identificazione (es. visione di immagini da parte della persona offesa), il processo deve documentare se e come è avvenuta l'identificazione; l'assenza di tali accertamenti può essere motivo utile in appello o ricorso.
  • L'applicazione della recidiva e di circostanze aggravanti richiede motivazione specifica e verifica temporale dei precedenti; il giudice deve spiegare le ragioni che giustificano l'uso di aggravanti facoltative.
  • Se viene dichiarata l'improcedibilità per mancanza di querela, le contestazioni su merito, prove o aggravanti restano in genere inespugnate ma possono essere riproposte solo se e quando l'azione penale venga validamente riavviata.

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