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Ordinanza

Ordinanza n. 53/2026 - Parma, Sezione 1

per l’annullamento - della comunicazione AGEA di prot. n. AGEA.AGA.2024.0027893 del 17 aprile 2024, ad oggetto “Regime quote latte - versamento del prelievo esigibile”, e relativi allegati; - di ogni altro atto comunque connesso, presupposto o conseguente, anche se non conosciuto e/o in corso di definizione al momento della notificazione del presente atto, in quanto lesivo, ivi espressamente compresi i provvedimenti con i quali AGEA, sulla base della comunicazione impugnata, ha iscritto parte ricorrente nel “Registro nazionale dei debiti”, nella parte in cui detti atti incidono nella sfera giuridica della stessa ricorrente.

Giustizia amministrativa202400166

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: comunicazione AGEA relativa al versamento del prelievo esigibile nel regime delle quote latte e conseguenti iscrizioni nel Registro nazionale dei debiti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la comunicazione AGEA del 17 aprile 2024, relativa al versamento del prelievo esigibile nell’ambito del regime delle quote latte, unitamente agli atti connessi e, in particolare, agli eventuali provvedimenti di iscrizione nel Registro nazionale dei debiti. Dall’ordinanza non risultano esposti i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR ha rilevato che non risulta recentemente compiuta alcuna attività processuale indicativa della permanenza dell’interesse alla decisione di merito, anche in considerazione della risalenza della controversia.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito e ha disposto incombenti istruttori. Entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, la parte ricorrente dovrà dichiarare motivatamente se permane l’interesse alla decisione; in caso positivo, dovrà aggiornare e documentare la situazione della vicenda, indicando gli eventuali fatti o atti sopravvenuti e segnalando la necessità di ulteriori attività istruttorie. AGEA dovrà verificare la completezza della propria attività difensiva, integrarla se necessario e riferire su eventuali fatti o atti sopravvenuti dai quali possano desumersi la cessazione della materia del contendere o la sopravvenuta carenza di interesse. Il giudice ha avvertito che l’inerzia delle parti rispetto agli incombenti potrà essere valutata, ai sensi degli artt. 64 e 84, comma 4, c.p.a., anche come elemento utile a desumere la sopravvenuta carenza di interesse e a dichiarare l’improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene una carenza di interesse alla decisione.

  • art. 64 c.p.a.

    Il comportamento processuale delle parti può essere valutato dal giudice anche ai fini probatori.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    La mancata attività processuale può essere considerata ai fini della valutazione della persistenza dell’interesse e dell’eventuale improcedibilità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio amministrativo risalente, il giudice disponga un’istruttoria volta ad accertare la permanenza dell’interesse alla decisione, la parte ricorrente deve dichiarare motivatamente se intenda ancora coltivare il ricorso e, in caso affermativo, aggiornare e documentare la situazione sostanziale e processuale.
  • La mancata ottemperanza della parte ricorrente agli incombenti istruttori specificamente diretti ad accertare la permanenza dell’interesse può costituire comportamento processuale inequivoco dal quale il giudice può desumere la sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare l’improcedibilità del ricorso.
  • Il giudice può richiedere anche all’amministrazione resistente di verificare la completezza della propria difesa e di riferire su fatti sopravvenuti potenzialmente idonei a determinare la cessazione della materia del contendere o la sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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