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Cassazione Civile, Ordinanza n. 11125/2026 del 25/04/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensore)

La controversia

Nel giudizio definito con ordinanza n. 36877/2022 la Corte di cassazione aveva accolto il ricorso della società contribuente contro l'Agenzia delle entrate, cassato la decisione impugnata e deciso nel merito, compensando le spese di merito e ponendo a carico dell'Ufficio le spese del giudizio di legittimità. Nell'atto originario di legittimità era stata espressamente richiesta la distrazione delle spese in favore del difensore, dichiaratosi antistatario, ma il dispositivo dell'ordinanza non conteneva tale statuizione. Il difensore ha quindi proposto ricorso per correzione di errore materiale chiedendo l'integrazione del dispositivo con l'indicazione della distrazione delle spese a suo favore. L'Ufficio è rimasto intimato. La questione, dunque, riguardava se l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese, pur in presenza della relativa istanza, fosse emendabile tramite correzione di errore materiale anche davanti alla Corte di cassazione.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha disposto l'integrazione del dispositivo dell'ordinanza n. 36877/2022, aggiungendo dopo le parole "e agli accessori di legge" la formula "con distrazione a favore del difensore antistatario avv. Massimo Caria". Ha inoltre mandato alla cancelleria per l'annotazione sull'originale del provvedimento e non ha provveduto sulle spese del presente procedimento. La decisione ribadisce che l'omessa pronuncia sulla distrazione, quando la richiesta risulta ritualmente formulata, integra un errore materiale correggibile ex artt. 287 e 288 c.p.c., applicabili anche ai provvedimenti della Cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c.

Norme richiamate

  • art. 93, comma 2, c.p.c.

    il disposto dell'art. 93, comma 2, c.p.c.

    La norma è richiamata come coerente con il rimedio della correzione, in quanto prevede l'ipotesi in cui la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese e si collega alla distrazione delle spese in favore del difensore antistatario.

  • artt. 287 e 288 c.p.c.

    il procedimento di correzione dell'errore materiale, di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c.

    Il procedimento di correzione è il rimedio esperibile per l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese, perché la mancata indicazione nel dispositivo costituisce errore materiale emendabile.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Esso è poi applicabile, ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione

    La correzione dell'errore materiale è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sulla domanda di distrazione delle spese, quando la relativa istanza risulti ritualmente proposta, non va trattata come omessa decisione su domanda autonoma, ma come errore materiale del dispositivo correggibile con il procedimento di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c.
  • Il rimedio della correzione dell'errore materiale è preferibile agli ordinari mezzi di impugnazione perché è coerente con la natura accessoria della distrazione, con l'art. 93 c.p.c. e con l'esigenza di ragionevole durata del processo, oltre a consentire più rapidamente al difensore antistatario di ottenere un titolo esecutivo.
  • Il ricorso per correzione dell'errore materiale relativo alla distrazione delle spese non richiede la notificazione alla parte rappresentata dal difensore antistatario, poiché l'istanza è proposta dal difensore in forza della procura rilasciata nel giudizio concluso con il provvedimento da correggere.
  • Il procedimento di correzione dell'errore materiale è utilizzabile anche per integrare il dispositivo di una pronuncia della Corte di cassazione.

Come è indicizzato

MaterieSpese di lite
RamiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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