Sentenza n. 13173/2026 - Roma, Sezione 5B
per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio/inerzia del Ministero dell'Istruzione, nel procedimento avente ad oggetto la domanda di riconoscimento del titolo abilitante conseguito all'estero e, segnatamente, in Spagna, avviato con istanza presentata dal ricorrente il 23 giugno 2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla domanda di riconoscimento di un titolo abilitante estero per il sostegno, presentata il 23 giugno 2025
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. per ottenere l’accertamento dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla domanda di riconoscimento, ai sensi della direttiva europea 2013/55/UE, del titolo abilitante per il sostegno conseguito in Spagna, ai fini dell’esercizio della professione docente. Ha chiesto altresì che fosse ordinato all’Amministrazione di provvedere. Nel corso del giudizio il Ministero ha adottato, il 9 luglio 2026, un provvedimento espresso di rigetto della domanda per mancanza dei necessari presupposti giuridici.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché il Ministero ha fornito un riscontro espresso e definitivo all’istanza prima della decisione, sebbene con esito negativo. Il sopravvenuto provvedimento ha eliminato l’inerzia oggetto del giudizio sul silenzio, rendendo non più attuale la domanda proposta ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. Il Collegio ha tuttavia posto le spese a carico del Ministero, in quanto il provvedimento è intervenuto oltre i termini di legge. Le spese sono state liquidate in complessivi 500 euro, oltre oneri e accessori di legge.
Norme richiamate
Disciplinano l’azione avverso il silenzio dell’amministrazione e consentono al giudice di accertare l’obbligo di provvedere; nel caso concreto, l’adozione di un provvedimento espresso durante il giudizio ha determinato la cessazione della materia del contendere.
direttiva europea 2013/55/UE
Richiamata quale base normativa della domanda amministrativa di riconoscimento del titolo abilitante conseguito in Spagna; la sentenza non esamina nel merito la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio, l’adozione durante il processo di un provvedimento espresso e definitivo sull’istanza determina la cessazione della materia del contendere, anche quando il provvedimento sia negativo, perché viene meno l’inerzia oggetto della domanda giudiziale.
- La sopravvenuta adozione del provvedimento espresso non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese quando il riscontro sia intervenuto oltre i termini di legge, rendendo necessario il ricorso al giudice per ottenere la definizione del procedimento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1582/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1585/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1586/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1587/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1589/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1590/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →