Sentenza del 22/02/2017 n. 4579 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha dedotto, con un unico motivo, la violazione e falsa applicazione dell'art. 119, comma 1, del D.P.R. n. 917/1986 e dell'art. 14 del D.P.R. n. 600/1973. Contestava che il costo riconosciuto agli eredi di un lavoratore deceduto in sede di conciliazione giudiziaria fosse stato imputato all'esercizio 2005/2006 anziché al 2004/2005: il verbale era stato sottoscritto il 27 settembre 2005, dopo la chiusura dell'esercizio 2004/2005, ma prima dell'approvazione del bilancio e della presentazione della dichiarazione dei redditi. La lite con gli eredi era iniziata nel settembre 1997.
La decisione
La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il costo fosse divenuto certo nell'esistenza e nell'ammontare solo dopo la chiusura dell'esercizio 2004/2005, quando il giudice del lavoro ha conferito efficacia esecutiva al verbale di conciliazione; pertanto andava dedotto nell'esercizio successivo, secondo la regola di competenza. L'imputazione all'esercizio precedente è possibile per costi conosciuti dopo la chiusura solo quando siano correlati ai ricavi netti delle operazioni di quell'anno; la società non aveva indicato tale correlazione. La mera circostanza che il costo fosse definito prima dell'approvazione del bilancio o della dichiarazione dei redditi non bastava. Le spese del giudizio sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
Art. 109 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
In base al D.P.R. n. 917 del 1986, art. 109 le spese e gli altri componenti negativi concorrono a formare il reddito dell'esercizio di competenza a meno che la loro esistenza od il loro ammontare non siano ancora certi, nel qual caso debbono essere calcolati nel periodo d'imposta in cui si sono verificate tali condizioni.
Il costo si deduce nell'esercizio di competenza in cui esistenza e ammontare sono certi. Nel caso concreto tali condizioni si sono verificate solo quando il giudice del lavoro ha conferito efficacia esecutiva alla conciliazione, dopo la chiusura dell'esercizio 2004/2005.
Massime di principio
- Per imputare fiscalmente un costo a un esercizio, occorre verificare quando siano divenuti certi sia la sua esistenza sia il suo ammontare; la data di approvazione del bilancio o quella di presentazione della dichiarazione non sostituiscono questo criterio.
- Un costo divenuto certo dopo la chiusura dell'esercizio può essere imputato a quello precedente solo se è dimostrata la sua correlazione con i ricavi netti delle operazioni di quell'esercizio; la mera riferibilità a una vicenda iniziata in precedenza non è sufficiente.
- In assenza di tale correlazione, il costo va imputato all'esercizio in cui si realizzano le condizioni di certezza richieste dalla legge.
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