Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23726/2026 del 26/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

L'imputato era stato condannato in primo grado e la Corte di appello aveva confermato la condanna per tre episodi di acquisto illecito di cocaina, ritenuti in ipotesi di lieve entità, avvenuti il 25/02/2021, il 27/02/2021 e il 26/03/2021. Il ricorso per cassazione deduceva vizio di motivazione e violazione del criterio dell'oltre ogni ragionevole dubbio, sostenendo che il quadro probatorio fosse insufficiente: nei messaggi preliminari al primo incontro non vi era alcun riferimento a cessioni di stupefacenti; per il secondo episodio l'asserita cessione sarebbe stata desunta solo da urgenza dell'incontro e nervosismo dell'imputato, senza prova dell'oggetto della consegna; per il terzo episodio il servizio di osservazione non aveva visto alcuna traditio e non erano emersi elementi aliunde; inoltre era stata ritenuta valorizzabile anche una vicenda del 31/03/2021 non contestata all'imputato, con un passaggio argomentativo ritenuto incoerente rispetto ai messaggi intercorsi e all'effettivo incontro monitorato.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha giudicato apodittica e insufficiente la motivazione della Corte di appello sull'affermazione di responsabilità, evidenziando che, per il primo episodio, mancavano elementi concreti sulla cessione; per il secondo, l'individuazione della sostanza come cocaina era sorretta solo da indici generici come urgenza e nervosismo; per il terzo, il servizio di osservazione non aveva documentato alcun passaggio di sostanza o danaro e l'impossibilità di seguire l'auto dell'imputato non poteva essere svalutata. Ha inoltre rilevato che anche il richiamo all'episodio del 31/03/2021 non contestato presentava una discrasia non affrontata dal giudice di merito. Ne è derivato l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Perugia.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    l'ipotesi di lieve entità

    La contestazione riguardava acquisti di cocaina qualificati in termini di lieve entità; la Corte non si pronuncia sulla tipicità astratta, ma censura l'insufficienza della prova della cessione e della riferibilità degli episodi all'imputato.

  • principio dell'al di là di ogni ragionevole dubbio

    La condanna non può fondarsi su inferenze meramente congetturali o su elementi incompatibili con un ragionamento probatorio pienamente dimostrativo; occorre un supporto fattuale adeguato e non apodittico.

Massime di principio

  • Nei procedimenti per cessione o acquisto di stupefacenti fondati su captazioni, messaggi e osservazioni di servizio, la prova della traditio non può essere desunta da meri indizi di contesto, come urgenza dell'incontro o atteggiamento guardingo, se mancano elementi oggettivi che collochino con sufficiente certezza la consegna di sostanza.
  • Quando l'osservazione investigativa non consente di vedere il passaggio di sostanze o danaro, il giudice deve spiegare in modo rigoroso perché gli elementi residui siano comunque univoci e non meramente compatibili con un'ipotesi alternativa.
  • La motivazione di condanna non può ignorare le discrasie tra i messaggi preparatori e l'incontro effettivamente osservato, soprattutto se tali discrasie incidono sulla riferibilità dell'episodio all'imputato.
  • Il giudizio di responsabilità penale richiede che gli elementi probatori siano valutati nel loro complesso e con coerenza logica; la mera affermazione che un atto investigativo "non esclude" la traditio non basta a dimostrare che essa sia avvenuta.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.