Cassazione Penale, Sentenza n. 15912/2024 del 16/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza sollevato in relazione all'incidente di esecuzione promosso da Giuseppe Ferraro il 21/06/2023: il Tribunale di Catanzaro riteneva che l'ultima sentenza passata in giudicato fosse la propria del 04/03/2019 (irrevocabile il 19/07/2019), mentre risultava invece che l'ultima sentenza divenuta irrevocabile fosse quella emessa dal Tribunale di Milano, confermata dalla Corte di Appello di Milano e divenuta irrevocabile il 23/10/2019. Il Procuratore generale ha chiesto che la competenza fosse dichiarata del Tribunale di Milano.
La decisione
La Corte ha dichiarato la competenza del Tribunale di Milano e ha disposto la trasmissione degli atti a detto Ufficio giudiziario. La decisione si fonda sull'art. 665, comma 4, cod. proc. pen. e sulla costante giurisprudenza secondo cui, nell'esecuzione relativa a più provvedimenti emessi da giudici diversi, la competenza spetta al giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo; inoltre è richiamato il principio della perpetuatio jurisdictionis secondo cui la competenza del giudice dell'esecuzione si radica al momento della presentazione della domanda.
Norme richiamate
art. 665, quarto comma, cod. proc. pen.
il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo
Attribuisce la competenza, per qualunque decisione in materia esecutiva quando vi siano più provvedimenti di giudici diversi, al giudice che ha emesso l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile; norma applicata per determinare il giudice competente nell'incidente di esecuzione.
Sez. 1, n. 37300 del 02/07/2021 (Rv. 282011)
Conferma il principio che, in caso di pluralità di provvedimenti eseguibili nei confronti dello stesso soggetto, la competenza appartiene al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima, anche se la questione riguarda un titolo diverso.
Sez. 1, n. 33923 del 07/07/2015 (Rv. 264679)
Ribadisce l'assegnazione della competenza al giudice dell'ultimo provvedimento irrevocabile in procedimenti esecutivi con più titoli.
Sez. 1, n. 15856 del 11/02/2014 (Rv. 259600)
Specifica che il giudice competente a decidere sul riconoscimento della continuazione tra sentenze emesse da giudici diversi è sempre quello che ha pronunciato il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, anche se la questione non riguarda direttamente la sentenza da lui emessa.
Sez. 1, n. 24438 del 03/06/2008
Richiama il principio della perpetuatio jurisdictionis: la competenza del giudice dell'esecuzione si radica al momento della presentazione della domanda e non muta per la sopravvenuta esecutività di altra sentenza.
Massime di principio
- La competenza nell'esecuzione con più provvedimenti emessi da giudici diversi si determina in base alla data di irrevocabilità: competente è il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo.
- Anche se la questione proposta riguarda un titolo diverso, il giudice dell'ultimo provvedimento irrevocabile è competente per le decisioni sull'esecuzione e sulle eventuali richieste accessorie (es. riconoscimento della continuazione).
- La competenza si consolida alla data di presentazione della domanda (principio della perpetuatio jurisdictionis); tuttavia, per stabilire quale sia il 'giudice divenuto irrevocabile per ultimo' è fondamentale verificare con attenzione le date di irrevocabilità delle sentenze, comprese conferme in sede d'appello.
- In caso di conflitto di competenza fra Tribunali, la Corte di Cassazione decide il conflitto e dispone la trasmissione degli atti al giudice competente.
- Per evitare conflitti è consigliabile che il giudice adito verifichi preliminarmente l'ordine cronologico di irrevocabilità dei provvedimenti esecutivi e, in caso di dubbi, chieda chiarimenti o sollevi il conflitto nei termini e modi previsti.
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